Latte in polvere contaminato, Danone richiama un prodotto in Svizzera
La possibile contaminazione da cerulide ha esteso i richiami di latte per neonati, portando ora Danone a ritirare lotti di Aptamil anche in Svizzera, nell'ambito di una crisi che coinvolge più aziende e ha già causato l'apertura di inchieste in Francia.
I richiami di prodotti a causa della possibile presenza di sostanze tossiche negli alimenti per neonati continuano ad aumentare. Danone, concorrente di Nestlé, deve ora ritirare dalla vendita anche in Svizzera alcuni lotti del latte in polvere Aptamil. L’annuncio, che segue ritiri simili già effettuati in Germania e Austria, è arrivato giovedì pomeriggio.
Come si ricorderà i problemi che attanagliano il settore dallo scorso dicembre sono legati alla presenza di cerulide, una tossina batterica ormai da settimane al centro dell’attenzione. Nestlé è stato il primo gruppo a procedere a un ritiro generalizzato dalla vendita di alcuni lotti. Nel frattempo il problema si è esteso: sono interessati articoli di più di 60 Paesi che hanno coinvolto anche altre grandi aziende del settore come Danone, appunto, e Lactalis.
In questo articolo un riassunto di tutti i prodotti richiamati fino al 4 febbraio 2026 in Svizzera e Italia:
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In Francia la vicenda ha assunto contorni gravissimi con l’apertura di inchieste penali in seguito al decesso di due neonati che avevano consumato latte successivamente richiamato. Le autorità sanitarie hanno tuttavia precisato che, al momento, nessun nesso causale diretto è stato stabilito tra i prodotti lattieri e i tragici episodi.
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