Navigation

Personale infermieristico sotto pressione

Stress, burnout, orari irregolari, salari bassi. Sono alcune delle ragioni che spiegano il perché, nella Confederazione, quasi un infermiere su due (il 45,9%) lascia la sua professione nel corso della sua carriera. È quanto sostiene l’Osservatorio svizzero della salute (Obsan), che sottolinea come più del 40% di chi svolge questa professione viene dall’estero. C'è preoccupazione anche nella Svizzera italiana dove tuttavia il tasso di abbandono non sarebbe così elevato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2017 - 08:55
tvsvizzera.it/Zz con RSI (Quotidiano del 05.06.2017)
Contenuto esterno



In Europa si parla di un abbandono di carriera per il 30-35% del personale infermieristico. In Svizzera, secondo uno studio dell’ObsanLink esterno, è ben il 45,9% a farlo. Sono le donne, che rappresentano l'80% degli effettivi a cambiare lavoro più di frequente. Molte infermiere diplomate non tornano a lavorare dopo un congedo maternità. Ma a spiegare questo alto tasso di abbandono entrano in gioco anche lo stress, i salari bassi, il lavoro su chiamata e una maggiore interdisciplinarietà. 

In Ticino non ci sono dati paragonabili, ma secondo un'indagine interna all'Ente ospedaliero cantonale (EOC), nel 2016 il 5,6% del personale infermieristico vorrebbe lasciare la professione, il 7,2% vorrebbe passare al servizio cure a domicilio e il 21% vorrebbe cambiare ospedale. In totale l'abbandono si situerebbe attorno al 13%. 

Per migliorare la situazione si pensa di puntare su maggiore autonomia, ridurre le procedure di tracciabilità (che obbligano il personale a svolgere lavoro d’ufficio ed essere dunque meno a contatto con i pazienti) e dare degli strumenti per gestire meglio la vita lavorativa.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.