Lanciata un’iniziativa per tassare il trasporto aereo e favorire ferrovia
Una nuova iniziativa popolare lanciata dall'organizzazione Straffico propone d'introdurre una tassa sui biglietti aerei per finanziare il trasporto pubblico e ridistribuire la maggior parte dei proventi alla popolazione tramite buoni mobilità.
L’organizzazione ambientalista Straffico (Umverkehr) intende tassare i viaggi in aereo per potenziare il trasporto pubblico in Svizzera. Martedì ha lanciato un’iniziativa popolare in tal senso, denominata “Per un trasporto pubblico forte e prezzi dei voli equi (Iniziativa sul buono mobilità)”.
Il traffico aereo sta raggiungendo livelli senza precedenti, con “conseguenze disastrose per il clima”, secondo Franziska Ryser, copresidente dell’associazione e consigliera nazionale (Verdi/SG), citata in una nota. Per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, occorrono a suo avviso “misure efficaci e in grado di ottenere l’appoggio di un’ampia maggioranza”.
Attualmente – precisano i promotori sul loro sito – viaggiare in treno è più caro che volare, malgrado l’aereo abbia un impatto ambientale molto superiore. L’iniziativa vuole correggere questa disparità di trattamento introducendo un contributo sui biglietti aerei di almeno 30 franchi basato sul principio “chi inquina paga”, che varierebbe a seconda della tratta e della classe prenotata.
Per ogni decollo di un jet privato verrà inoltre prelevata una tassa di almeno 500 franchi. Gli importi precisi saranno fissati dal Consiglio federale e dal Parlamento.
Entrate considerevoli
Le entrate previste ammonterebbero a circa 1,5 miliardi di franchi all’anno. Almeno due terzi di questa somma sarebbero versati alla popolazione sotto forma di buoni per i trasporti pubblici da circa 110 franchi all’anno, che potranno essere utilizzati a livello regionale, nazionale e internazionale.
Il resto delle entrate dovrebbe consentire di sviluppare collegamenti ferroviari “attraenti e accessibili” verso i paesi confinanti.
“L’iniziativa andrà a vantaggio finanziario di circa il 90% della popolazione”, sottolinea Martine Docourt, consigliera nazionale (PS/NE), citata nel comunicato, aggiungendo che la grande maggioranza dei cittadini riceverà più denaro in buoni di quanto ne spenderà in tasse. “Solo il 10% circa, che prende spesso l’aereo o viaggia in classe premium, pagherà più di quanto riceverà in cambio”.
L’iniziativa è sostenuta dalla sinistra e da numerose organizzazioni per la tutela dell’ambiente e dei trasporti pubblici. Il termine per la raccolta delle firme è fissato al 28 ottobre 2027.
Tema dibattuto da tempo
La questione della tassa sui biglietti aerei è oggetto di dibattito da diversi anni. Nel 2021, respingendo la prima versione della legge sul CO2 per il periodo 2025-2030, il popolo svizzero ha rifiutato un balzello di questo tipo. Diverse iniziative parlamentari che ne chiedevano l’introduzione sono poi fallite in Parlamento. Quest’ultimo non ha voluto saperne anche nell’ambito della nuova legge sul CO2, entrata in vigore nel 2025.
Secondo un sondaggio rappresentativo dell’istituto gsf-zurich commissionato da actif-trafiC, due terzi degli svizzeri sarebbero favorevoli a una tassa sui biglietti aerei.
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