L’accordo di pace tra USA e Iran sarà firmato al Bürgenstock
La Svizzera ospiterà venerdì sul Bürgenstock la firma di un protocollo d'intesa tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, frutto di una mediazione di Pakistan e Qatar.
Il protocollo d’intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran per la fine della guerra verrà firmata venerdì sul Bürgenstock (canton Nidvaldo). Lo ha indicato martedì a Keystone-ATS il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) confermando una notizia della NZZ e della Luzerner Zeitung.
Il DFAE è da diversi giorni in stretto contatto con gli Stati Uniti, l’Iran, il Pakistan e il Qatar per consentire l’arrivo delle delegazioni in Svizzera e l’organizzazione di un incontro finalizzato alla possibile firma della dichiarazione d’intenti tra gli Stati Uniti e l’Iran, , ha dichiarato all’agenzia di stampa il responsabile della comunicazione del Dipartimento Nicolas Bideau.
La firma è attualmente prevista per venerdì 19 giugno al Bürgenstock. “Questa sede è stata proposta dai mediatori pakistani e qatarioti, nonché dagli Stati Uniti e dall’Iran”, ha aggiunto Bideau. La Svizzera agisce in qualità di facilitatrice, creando le condizioni pratiche e diplomatiche che consentono lo svolgimento di questo incontro sul proprio territorio.
Il servizio del TG 20.00 della RSI del 16 giugno 2026:
Il complesso alberghiero del Bürgenstock aveva già ospitato la Conferenza di pace sull’Ucraina nel giugno 2024. Il vertice di alto livello si era concluso con una dichiarazione congiunta firmata da 85 Stati e istituzioni che ribadiva in particolare l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Negoziati in due fasi
Martedì mattina il viceministro degli esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi aveva dichiarato che per la delegazione di Teheran parteciperà il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, mentre dagli Stati Uniti giungerà il vicepresidente JD Vance.
In precedenza il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi aveva affermato che un nuovo ciclo di colloqui tra Iran e Stati Uniti inizierà venerdì in Svizzera subito dopo la firma del protocollo d’intesa. A suo dire i negoziati saranno divisi in due fasi: “La prima riguarda la fine della guerra, lo Stretto di Hormuz, il rilascio dei fondi iraniani congelati e la ricostruzione. I negoziati continueranno per 60 giorni e affronteranno la questione nucleare e la revoca delle sanzioni”.
Secondo Araghchi il memorandum d’intesa prevede “la fine immediata e definitiva della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano”. L’Iran considererà qualsiasi nuovo attacco israeliano contro il Libano e l’ulteriore occupazione dei suoi territori una violazione dell’accordo raggiunto. Secondo quanto riferito dagli Stati Uniti, Washington e Teheran hanno già firmato digitalmente l’accordo quadro.
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