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La Svizzera rimane nella top 10 mondiale per quantità di brevetti depositati

paraplegico cammina con l'aiuto di un esoscheletro
Keystone / Christian Beutler

Pur essendo settima a livello mondiale per numero totale di brevetti, la Svizzera si conferma leader assoluto per domande pro capite, con una forte specializzazione nel settore delle scienze della vita.

L’anno scorso in Svizzera sono stati depositati quasi 10’000 brevetti, ciò che colloca il Paese al settimo posto a livello mondiale e al terzo in Europa, dietro a Germania e Francia. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Ufficio europeo competente in questo ambito (EPO).

Per la prima volta sono state inoltrate oltre 200’000 richieste da tutto il mondo (+1,4%). Dalla Svizzera ne sono giunte 9’914, ossia lo 0,5% in meno rispetto al 2023, un anno record. Il loro numero si sta stabilizzando dopo quattro anni consecutivi di crescita, sottolinea l’EPO in una nota diffusa martedì.

Tenendo conto della sua popolazione la Svizzera brilla ancora di più: con 1096 domande di brevetto per milione di abitanti si piazza nettamente al primo posto. Seguono Finlandia (613), Svezia e Danimarca (entrambi 446). Più staccati altri Paesi più grandi, come la Germania (293), il Giappone (173) e gli Stati Uniti (135).

La Svizzera forte nelle scienze della vita

A livello mondiale, l’informatica, che comprende l’intelligenza artificiale (IA), è rimasta il settore più importante, con 17’844 domande di brevetto nel 2025 (+6,1%), appena davanti alle comunicazioni digitali, che hanno registrato un balzo dell’11,4%, raggiungendo quota 17’802. Macchine, apparecchiature ed energia elettrica completano il podio (16’997 domande, +5,3%).

In Svizzera, è però stato il ramo della tecnologia medica a depositare il maggior numero di domande (965), nonostante un calo del 7,7%. Gli “altri beni di consumo” sono aumentati del 12,7% (931 domande), mentre il comparto delle tecniche di misurazione si è contratto dell’8,6%, attestandosi a 830 domande.

Contrariamente alla tendenza mondiale, i settori dell’informatica e delle macchine, degli apparecchi e dell’energia elettrica hanno registrato un calo di circa il 5% in Svizzera. I prodotti farmaceutici (-1,9%) e le biotecnologie (-1,6%) si sono invece mantenuti a un livello elevato, mentre hanno registrato un calo globale, il che sottolinea la solidità del settore delle scienze della vita nel Paese, rileva l’EPO.

Zurigo, Basilea e Arco lemanico

I cantoni svizzeri che hanno registrato il maggior numero di domande sono Zurigo, Vaud, Zugo, Basilea Città e Ginevra, rappresentando oltre la metà del totale. A livello aziendale, Hoffmann-La Roche è rimasta la più attiva della Svizzera in materia, con 681 domande (-4,1%), davanti a Philipp Morris International (680, +37,4%) e ABB (463, -14,3%).

Anche le università svizzere figurano tra le più innovative del continente. Tra le istituzioni dei 39 Stati membri dell’EPO, il Politecnico federale di Losanna (EPFL) si è classificato secondo con 103 domande, quello di Zurigo (ETHZ) quarto (81 domande). L’Università di Zurigo si è piazzata decima con 41 domande.

Nell’anno in rassegna, solo il 27% di tutte le domande di brevetto depositate presso l’EPO provenienti dalla Svizzera menzionava almeno una donna come inventrice, una percentuale comunque leggermente superiore alla media degli Stati membri dell’EPO (25%).

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