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La Svizzera a tratti #9 Alptransit... a tratti

(Corrado Mordasini)

Un tunnel da 57 chilometri, oltre 152 chilometri di scavo. Sì, perché la Galleria di base del San Gottardo –la più grande opera di Alptransit- si compone di due canne, collegate tra loro da 178 cunicoli di sicurezza (uno ogni 325 metri, lunghi tra i 40 e i 70 metri), più i raccordi alle due stazioni multifunzionali e altre cavità.

Affinché i treni possano oltrepassare più velocemente le Alpi –sotto il San Gottardo potranno sfrecciare fino a 250 km/h- sono state estratte 28,2 milioni di tonnellate di materiale. L'equivalente di 705'000 grossi camion (40 t), o 4 milioni 700 mila elefanti africani di savana.

Un terzo del materiale (33%) è adatto alla produzione di calcestruzzo, il 66,3% è buono per riempimenti e ricoltivazioni. Il resto (0,7%) è fango.

Non tutte le gallerie sono uguali. Nemmeno le "gemelle" del San Gottardo: la canna est è di 87 metri più lunga. Condividono, però, il primato di gallerie più profonde mai costruite: la roccia che le sovrasta raggiunge profondità massime di 2300 metri.

(Corrado Mordasini)

Per buona parte (80%), il complesso è stato scavato con fresatrici, il 20% con l'esplosivo.

Con le frese si scava più velocemente: 10-15 metri al giorno, con una punta di 56 m in 24 ore, registrata a Erstfeld tra il 18 e il 19 luglio 2009.

L'esplosivo consente invece di avanzare tra i 3 e i 4,5 metri al giorno, persino di un solo metro in condizioni geologiche più sfavorevoli. Il "record", stabilito a Sedrun il 20 ottobre 2004, è di 11,5 m in una giornata.

La cosiddetta 'costruzione grezza' della Galleria di base ha richiesto l'impiego di 4 milioni di metri cubi di beton, un volume equivalente a 84 volte il calcestruzzo utilizzato per costruire l'Empire State Building.

Per isolare la volta sono serviti 2,85 milioni di metri quadrati di teli di impermeabilizzazione e drenaggio. Come coprire sei volte e mezzo Città del Vaticano.

Fin qui si ha però una galleria "nuda". E buia: per illuminarla, servono 10'000 lampade.

Sono state installate con la cosiddetta 'Tecnica ferroviaria', che non è fatta solo di binari (290 km, tra vie principali e scambi) e traversine (380'000 pezzi; del tipo Low Vibration Track, "reggono" un solo binario).

I sistemi di controllo e i dispositivi di sicurezza richiedono connessioni: 2631 km di fibra ottica, 3200 km di cavi in rame.

Tutto questo, alimentato da 2500 armadi elettrici, tra cunicoli e centrale. Centrale che, in caso d'emergenza, può essere chiamata da 417 colonnine.


Per saperne di più: alptransit.chLink esterno, Cifre e fattiLink esterno

Rino Scarcelli
illustrazione di Corrado Mordasini

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