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La stampa confederata ricorda Marco Borradori

La sua morte lascia attoniti i ticinesi, indipendentemente dal colore politico. © Keystone / Ti-press / Pablo Gianinazzi

Breve viaggio nei giornali romandi e svizzerotedeschi che parlano del decesso e della carriera politica dell'ex consigliere di Stato ticinese e sindaco di Lugano.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2021 - 08:12
tvsvizzera.it/fra

“Era il volto amichevole della Lega”. Così titola il Blick riferendo della morte del sindaco di Lugano Marco Borradori. Il quotidiano svizzerotedesco aggiunge: “tutto il cantone ha vissuto con il fiato sospeso per due giorni fino alla comunicazione che l’ex consigliere di Stato non ce l’ha fatta a riprendersi dall'arresto cardiaco che lo aveva colpito martedì mentre stava facendo jogging. Con Marco Borradori, il Ticino perde un politico di razza e molti un amico. Anche se il suo partito era polarizzante, Borradori era apprezzato come persona e come politico per la sua disponibilità e capacità di mediazione”.

Dalle colonne di Basler Zeitung, Tages Anzeiger, Berner Zeitung e Journal du Jura, che ripercorrono la carriera politica del sindaco di Lugano, viene ripreso l’intervento del presidente del Gran Consiglio Nicola Pini di ieri, mercoledì, durante la giornata del Festival di Locarno che ospitava i deputati a Bellinzona. “Avevo pensato per molte settimane a quello che volevo dire oggi. Volevo dirvi che la 74esima edizione del Festival è quella della speranza, che sarà quello del ritorno all’unione, alla condivisione alla normalità”. E invece si è soffermato sulla scomparsa di Borradori: “Ma ora, ha detto, manca un uomo. Manca un uomo che amava la vita, che amava la gente e che amava lo sport”.

La Tribune de Genève, ripercorre la carriera politica di Marco Borradori, dal lontano 1991 con l’elezione al Nazionale fino alla gestione, in Consiglio di Stato, di importanti (e spinosi) dossier come quelli legati alla gestione dei rifiuti in Ticino e alla costruzione di un impianto di smaltimento, passando per Alptransit fino alla realizzazione della galleria Vedeggio-Cassarate. Il quotidiano romando conclude riprendendo una frase di Borradori quando lasciò il Governo ticinese per affrontare la campagna elettorale per il sindacato di Lugano: “questo lungo viaggio, diceva Borradori, mi ha riservato tante inaspettate sorprese ma mi ha molto aiutato a comporre un ritratto del Ticino i cui meriti (capacità di avere delle idee innovative, il coraggio di portarle avanti, la forza di realizzarle) superano di gran lunga i suoi difetti e problemi”.

Luzerner Zeitung e Aargauer Zeitung hanno definito il politico 62enne “l’affascinante mediatore” , sempre “con sorriso e un orecchio teso all’ascolto per e di tutti. Sempre disponibile, sempre presente, sempre affabile, qualità che hanno reso l’ex consigliere di Stato incredibilmente popolare in tutto il Ticino. La sua morte lascia attoniti i ticinesi, indipendentemente dal colore politico. È come se il Ticino avesse perso con Marco Borradori un pezzo del suo territorio e della sua identità”.

La carriera politica di Marco Borradori è ricordata anche, tra gli altri, dai quotidiani romandi Le Temps e da La Liberté

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