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La SSR conferma la soppressione di 900 posti entro il 2029

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L'azienda applicherà unpiano sociale. Keystone-SDA

Per far fronte a un difficile contesto finanziario, la Società svizzera di radiotelevisione ha confermato la soppressione di 900 posti di lavoro entro il 2029, una decisione non modificata dalla recente consultazione interna.

La Società svizzera di radiotelevisione (SSR) – di cui fa parte anche tvsvizzera.it – ha conferma lunedì la soppressione di 900 posti entro il 2029. In una nota spiega che la procedura di consultazione interna, svolta alla fine dello scorso anno, non ha permesso di individuare ambiti in cui fosse possibile tagliare meno organico.

I dettagli della riduzione dei posti di lavoro saranno concretizzati nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. A tal fine verrà applicato il piano sociale dell’azienda. Quel che è certo è che un terzo dei posti a tempo pieno interessati, ossia circa 300 sui 900 previsti, saranno tagliati nell’ambito del programma di riduzione dei costi già avviato dopo una procedura di consultazione ad hoc.

Entro il 2029 verranno soppressi ulteriori 600 posti, in parte tramite fluttuazioni naturali e pensionamenti. Tuttavia, avverte l’ente di servizio pubblico, sarà inevitabile procedere a licenziamenti.

L’ampiezza dei tagli era stata comunicata lo scorso 24 novembre. La procedura di consultazione, prevista per legge, avviata il giorno seguente e terminata il 14 dicembre, non ha permesso di ridimensionarla, si legge nella nota.

Le proposte del personale non sono state prese in considerazione

Durante quelle tre settimane l’insieme del personale ha potuto formulare proposte volte a ridurre i licenziamenti o ad attenuarne le conseguenze. Tali proposte, riguardanti ambiti tematici diversi, sono state esaminate attentamente ma non hanno potuto essere considerate. L’analisi ha infatti evidenziato che molte proposte coincidono con gli orientamenti strategici del progetto di trasformazione dell’azienda denominato Enavant SRG SSR (dove SRG è la sigla tedesca e SSR quella per le tre altre lingue nazionali).

Enavant (traducibile con in avanti) è la risposta dell’azienda prima di tutto al (futuro) contesto finanziario: c’è il calo delle entrate commerciali (oltre 160 milioni di franchi sono già andati persi negli ultimi dieci anni), c’è la riduzione del canone per le economie domestiche (da 335 a 300 franchi) e l’esenzione dal suo pagamento per un numero maggiore di imprese entro il 2029 e, infine, c’è il rincaro.

Alla fine dello scorso mese di giugno – dato confermato anche oggi – la SSR entro quella data prevedeva di dover risparmiare 270 milioni di franchi. La prima tappa di Enavant, che si estende su tutto il 2027, prevede risparmi per 125 milioni. Inoltre, prima del 31 dicembre di quest’anno, indipendentemente da Enavant, l’azienda deve ridurre i costi per 215 milioni di franchi.

Le minori spese dal 2027 non passano solo dal taglio dell’organico. L’azienda prevede una profonda riorganizzazione. Ad esempio, gli ambiti funzionali Risorse umane, Finanze e IT/tecnologia, attualmente decentrati nelle regioni linguistiche, saranno gestiti e amministrati congiuntamente all’interno della SSR. Il personale di questi settori continuerà a lavorare nelle rispettive regioni, ma farà parte del gruppo SSR e contribuirà a una maggiore coerenza e a maggiori sinergie tra le sedi, spiegava l’azienda in novembre. Un altro provvedimento, che entrerà in vigore il primo aprile, è la riduzione delle dimensioni del Comitato direttivo.

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SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

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