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La Posta archivia il 2025 con un utile di 315 milioni

conferenza stampa della Posta
"L'anno 2025 ha nuovamente dimostrato che il gruppo è rilevante per l'intera popolazione". Keystone-SDA

Commemorando le vittime del tragico incendio di Kerzers, la Posta ha presentato un utile definito "solido" di 315 milioni di franchi per il 2025, sebbene in calo rispetto all'anno precedente.

La Posta ha registrato nel 2025 un utile di 315 milioni di franchi, in calo rispetto all’anno precedente ma comunque definito “solido” dal gigante giallo. Lo ha comunicato giovedì lo stesso gruppo davanti ai media a Berna a due giorni dal drammatico incendio mortale che ha coinvolto un autopostale.

La conferenza stampa annuale della Posta è stata aperta dal presidente del Consiglio d’amministrazione (CdA), Christian Levrat, che ha commemorato le vittime del rogo avvenuto martedì a bordo di un autopostale a Kerzers (canton Friburgo), in cui sono morte sei persone e ne sono rimaste ferite cinque. Tra le vittime si conta anche il conducente del mezzo pubblico, un uomo di 63 anni di origine portoghese.

“Come friburghese e presidente del CdA esprimo il mio cordoglio per tutte le vittime”, ha detto Levrat, parlando a nome di tutti i dirigenti e collaboratori del gruppo. “Siamo tutti sconvolti per la perdita del nostro stimato collega. La Posta è in pensiero e in contatto con la famiglia del conducente e porgiamo le nostre più sentite condoglianze”, ha aggiunto. “Vogliamo capire come una cosa simile sia potuta accadere sulle nostre strade e come il fuoco si sia potuto propagare cosi rapidamente. Anche noi vogliamo risposte”, ha inoltre affermato Levrat, precisando a nome della Posta di sostenere pienamente le indagini in corso e di essere a disposizione degli inquirenti.

Il presidente del CdA ha poi ringraziato tutti i soccorritori intervenuti sul luogo della tragedia, prima di invitare i presenti in sala ad alzarsi in piedi per un minuto di silenzio in onore delle vittime.

Risultato solido, anno impegnativo

“Anche di fronte a simili tragedie i servizi della Posta devono andare avanti. I nostri sportelli sono aperti, i nostri veicoli circolano regolarmente sulle strade”, ha poi proseguito Levrat. “Ci siamo posti la domanda se non fosse stato il caso di rinviare l’evento mediatico odierno in segno di rispetto per le vittime (…) ma la Posta deve continuare a svolgere la sua missione”, ha spiegato il 55enne.

“L’anno 2025 ha nuovamente dimostrato che il gruppo è rilevante per l’intera popolazione”. Nonostante le criticità del contesto generale, la Posta ha conseguito un solido risultato operativo di 332 milioni di franchi (-82 milioni rispetto all’anno precedente) e un utile del gruppo di 315 milioni, 20 milioni in meno del 2024, ha evidenziato Alex Glanzmann, responsabile Finanze. “Avendo costantemente lavorato su se stessa, la Posta ha potuto preservare la sua efficienza, offrendo sempre la qualità dei servizi”, ha aggiunto.

A fungere da traino è stato il risultato d’esercizio totalizzato da PostFinance, malgrado gli svantaggi strutturali legati ai tassi d’interesse. “Senza il contributo di PostFinance il risultato d’esercizio del gruppo sarebbe vicino al pareggio di bilancio. Le nostre condizioni quadro si sono ulteriormente inasprite”, ha affermato il direttore generale del gigante giallo Pascal Grieder.

Aumento degli invii dei pacchi

“La Posta gode di grande fiducia da parte della clientela anche nel settore della logistica. Per la prima volta da tre anni il numero di pacchi è aumentato raggiungendo i 186,6 milioni di invii, ovvero un incremento del 3,7%”, ha puntualizzato il responsabile Finanze.

Nell’anno in esame anche AutoPostale ha registrato un record per quanto riguarda il numero di passeggeri trasportati (oltre 189 milioni, +3,3%). Per contro – come già preventivato dal gruppo e in linea con gli scorsi anni – il mercato delle lettere (1,49 miliardi; -4,2%) e le operazioni allo sportello (-9,5%) hanno evidenziato un andamento negativo. Soprattutto a causa del calo dei volumi delle lettere, la Posta continua a perdere importanti entrate, hanno evidenziato a più riprese oggi i vertici. Nel settore delle lettere e dei giornali, lo scorso anno il fatturato è diminuito di 85 milioni di franchi.

Concentrarsi sui mercati chiave

Per continuare ad avere successo nonostante la pressione finanziaria, la Posta affinerà la propria strategia da qui al 2030 con l’obiettivo di rafforzare la sua attività nella logistica, nella comunicazione, nella mobilità e nei servizi finanziari, focalizzandosi principalmente su una crescita organica mirata in questi mercati chiave anziché sulle acquisizioni, ha spiegato Grieder.

“Faremo meno, ma in modo più mirato ed efficace. Vogliamo aumentare il contributo all’utile fornito dal nostro settore pacchi, accelerare la crescita nel settore degli investimenti e garantire che in futuro la clientela utilizzi più spesso i servizi della Posta”, ha dichiarato il 49enne, in carica dal primo novembre.

Il gigante giallo intende mantenere costante la propria rete di circa 2’000 filiali. Per garantire un servizio universale finanziariamente sostenibile, la Posta dovrà continuare ad adottare misure tariffarie e ridurre i costi interni, avverte Grieder. Entro i prossimi quattro anni i processi dei settori interni saranno semplificati e resi più rapidi.

“Stiamo già lavorando in tal senso”, ha detto il direttore generale. Inoltre, la Posta conta anche sul necessario sostegno della politica: da un lato per portare avanti a medio termine il dialogo sulla portata del servizio universale e, dall’altro, per salvaguardare la libertà imprenditoriale di cui gode ora, ha aggiunto.

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