La polizia di Ginevra parla la lingua dei segni
Grazie a un dispositivo di interpretariato in tempo reale, la polizia municipale di Ginevra garantisce ora l'accesso ai propri servizi alle persone sorde e con problemi di udito.
Da questo lunedì la polizia municipale della Città di Ginevra è accessibile alle persone sorde, sordomute e con problemi di udito grazie a un dispositivo d’interpretariato in tempo reale in lingua dei segni. Questa iniziativa sistematica, resa possibile dalla Fondazione PROCOMCollegamento esterno, costituisce una prima in Svizzera in ambito di polizia.
Le persone interessate potranno essere messe in contatto diretto tramite videocollegamento con un o una interprete quando si presentano a uno sportello o entrano in contatto con un agente. Verrà attivato un codice QR che, sul campo, comparirà sullo smartphone del personale di polizia.
È necessario “garantire che ogni persona possa accedere ai servizi pubblici in condizioni eque”, fa notare la municipale Marie Barbey-Chappuis. Un “passo importante”, aggiunge la comandante della polizia municipale Christine Camp.
In Svizzera, tra le 20’000 e le 30’000 persone sono sorde e quasi un milione soffre di una disabilità uditiva. La Città di Ginevra anticipa così in particolare la revisione della legge federale sull’uguaglianza per le persone con disabilità.
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