La forza distruttiva delle colate detritiche è meglio compresa
Una migliore comprensione delle colate detritiche (qui Blatten) potrebbe in futuro migliorare la gestione dei rischi.
Keystone-SDA
Un team di ricerca del Politecnico federale di Zurigo ha studiato le colate detritiche in Vallese con una precisione senza precedenti. Grazie a misurazioni ad alta risoluzione, è riuscito a identificare fattori inspiegabili che determinano la loro forza distruttiva.
Questo contenuto è stato pubblicato al
3 minuti
Keystone-ATS
Il gruppo internazionale guidato dal Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) ha assistito in prima persona all’innesco di una colata detritica nel giugno 2022 nell’Illgraben, sopra il comune vallesano di Leuk. Oltre 25’000 metri cubi di materiale – un flusso di acqua, terra e detriti – si sono riversati per quattro chilometri nel letto del fiume Illbach, prima di sfociare nel Rodano, ha indicato l’ETHZ in un comunicato diffuso mercoledì.
Gli scienziati hanno seguito il fenomeno naturale utilizzando diverse stazioni di misurazione e scanner laser 3D di alta precisione, noti come lidar. Nella parte superiore della valle, all’estremità della colata di fango è stato osservato un fronte alto due metri che avanzava rapidamente e che conteneva blocchi di dimensioni fino a un metro cubo.
Più a valle, la colata era meno profonda, ma onde potenti e in rapido movimento apparivano regolarmente in superficie. Gli scienziati hanno contato settanta onde di questo tipo durante la durata della colata.
Ruolo delle spinte
Queste spinte svolgono un ruolo centrale nella forza distruttiva delle colate detritiche, in quanto rendono il flusso di fango particolarmente potente e rapido. Secondo gli autori, finora si sapeva poco dei processi fisici alla base di queste spinte.
“Siamo riusciti a dimostrare che le spinte avvengono spontaneamente sulla superficie del flusso. Hanno origine da piccole irregolarità che aumentano nel tempo, diventando più grandi e più veloci, fino a raggiungere la massima forza distruttiva”, spiega Jordan Aaron, professore dell’ETHZ, citato nella nota.
Sulla base di questo studio, in futuro sarà possibile stimare se ci si può aspettare dei picchi durante una colata detritica e quanto saranno distruttivi. Secondo il prof. Aaron, questa analisi permetterebbe di migliorare la gestione dei rischi a medio termine.
Gli scienziati hanno anche potuto dedurre dai dati di misurazione che i massi di grandi dimensioni hanno una forte influenza sulla dinamica locale delle correnti nelle colate detritiche. Questo fenomeno non viene preso in considerazione nella maggior parte delle previsioni attuali.
Alla ricerca, pubblicata sulla rivista “Communications Earth & Environment”, hanno partecipato anche scienziati dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell’Università di Manchester, nel Regno Unito.
Articoli più popolari
Altri sviluppi
Relazioni italo-svizzere
L’accordo fiscale con l’Italia cambia le regole: in Ticino meno frontalieri, più residenti
Abbassare il riscaldamento per ridurre la dipendenza dal gas russo: è una proposta che vi convince? Quali altri soluzioni sarebbero attuabili?
Contrariamente ad altri Paesi europei, la Svizzera dipende solo in minima parte dal gas naturale. Questa fonte rappresenta infatti circa il 15% dei consumi energetici complessivi della Svizzera e viene usata soprattutto per il riscaldamento. Quasi la metà del gas consumato in Svizzera viene però dalla Russia e anche nella Confederazione si cercano soluzioni per…
Accordi con l’UE: riuscita l’iniziativa che chiede che anche i Cantoni abbiano voce in capitolo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per la votazione sui nuovi accordi con l’UE non dovrebbe decidere solo il popolo, ma servirebbe anche la maggioranza dei Cantoni. È quanto chiede un’iniziativa popolare presentata venerdì.
È morta Esther Grether, imprenditrice miliardaria e collezionista
Questo contenuto è stato pubblicato al
È morta Esther Grether, imprenditrice miliardaria e collezionista d'arte, per decenni alla testa dell'impresa famigliare Doetsch Grether, nota fra l'altro per il medicinale Neo-Angin e per i preservativi Ceylor.
Il piano d’azione di Berna per arginare la diffusione del coleottero giapponese
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per arginare la progressiva diffusione del temuto coleottero giapponese, l'Ufficio federale dell'agricoltura ha istituito zone infestate e zone cuscinetto in Ticino e Vallese e solo cuscinetto nel Cantone dei Grigioni.
La Fifa perde una causa milionaria contro Blatter e Kattner
Questo contenuto è stato pubblicato al
Gli ex alti dirigenti della Fifa Joseph Blatter e Markus Kattner non sono tenuti a restituire alla Federazione internazionale di calcio né i bonus intascati tra il 2010 e il 2013 né quello di 23 milioni di franchi versato a un altro funzionario della Fifa.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF) è sceso in agosto ai minimi da aprile.
Jungfraujoch: è record di affluenza, superati i numeri pre-Covid
Questo contenuto è stato pubblicato al
Affluenza record sullo Jungfraujoch, luogo faro delle Alpi bernesi: nel primo semestre 472'700 persone sono state trasportate con la ferrovia di montagna verso la stazione a quota 3454 metri, che è la più alta del continente.
A Giuliano da Empoli il Premio culturale Leenaards 2025
Questo contenuto è stato pubblicato al
Lo scrittore, saggista e consigliere politico Giuliano da Empoli sarà insignito del Premio culturale Leenaards 2025, dotato di 30'000 franchi.
Argovia, la 14enne che ha ucciso una 15enne lo ha fatto con due coltelli
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nel delitto di Berikon (AG), in cui lo scorso maggio una 14enne ha ucciso una sua amica 15enne, l'omicidio è avvenuto con diverse pugnalate inferte utilizzando due diversi coltelli. Secondo la procura, non vi sono indizi di violenze reciproche.
Banche svizzere, le prospettive occupazionali sono ai massimi da 10 anni
Questo contenuto è stato pubblicato al
Prospettive occupazionali ottimistiche per chi lavora o vuole lavorare in banca: il 96% degli istituti membri dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) prevede un organico costante o in aumento. Si tratta del valore più alto degli ultimi dieci anni.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.
Per saperne di più
Altri sviluppi
Blatten dopo il disastro: tra macerie, speranza e sfide per la rinascita
Questo contenuto è stato pubblicato al
Due settimane dopo la frana che ha spazzato via gran parte di Blatten, in Vallese, si comincia a parlare di ricostruzione. Ma le sfide sono enormi. Un riepilogo degli ultimi sviluppi.
Blatten, quanto può costare un villaggio alpino svizzero?
Questo contenuto è stato pubblicato al
La solidarietà della Svizzera con la popolazione di Blatten è grande. Ma rapidamente è emersa la questione dei costi della vita in montagna.
Blatten, cronaca di una tragedia evitata e di una straordinaria solidarietà
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nove giorni per salvare un paese intero. È il tempo che i geologi svizzeri hanno avuto per trasformare quella che sarebbe stata una delle più gravi tragedie alpine della storia moderna in un esempio mondiale di prevenzione efficace.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.