La concentrazione di ozono in Svizzera rimane a livelli critici
A causa delle ondate di calore e del cambiamento climatico, i livelli di ozono nocivo al suolo in Svizzera superano regolarmente i limiti, nonostante le significative riduzioni delle emissioni inquinanti che lo generano.
Con la persistente canicola torna d’attualità la questione della concentrazione d’ozono (O3) al suolo. Nonostante una migliore qualità dell’aria i valori limite di ozono nella troposfera, lo strato più basso dell’atmosfera, vengono regolarmente superati.
Le giornate soleggiate e secche favoriscono la formazione di questo gas, spiega l’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) in una scheda informativaCollegamento esterno. Nella stratosfera l’ozono ha l’utile funzione di schermare i raggi ultravioletti solari. Tuttavia nella troposfera agisce come un gas serra e ha effetti negativi sulla salute umana e sulla flora.
Grazie a norme più severe, la Svizzera è stata in grado di ridurre notevolmente le emissioni di sostanze precursori dell’ozono, ma i valori limite vengono lo stesso superati frequentemente. In parte il fenomeno si spiega con processi naturali e con la complessa formazione fotochimica, ma è al contempo accentuato dal cambiamento climatico.
In seguito alla messa al bando nel 1989 dei clorofluorocarburi lo strato protettivo nella stratosfera si sta riprendendo, ma lentamente. Le emissioni di protossido di azoto, una sostanza che danneggia lo strato di ozono, starebbero addirittura aumentando, a causa del crescente impiego di fertilizzanti a livello mondiale.
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