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La "linea bianca" non si apre

I produttori svizzeri del latte dicono no all'apertura del mercato tra Svizzera e UE

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2014 - 20:48

I produttori di latte svizzeriLink esterno si sono espressi in merito al progetto del Governo di aprire il mercato all'Unione Europea. Secondo loro il Consiglio Federale si sbaglia.

Il Governo, su richiesta del Parlamento, aveva presentato un rapporto che illustrava i vantaggi di un'apertura totale del mercato lattiero tra Svizzera e UE. Il prezzo, si leggeva nel testo, potrebbe diminuire di 16 centesimi senza perdite per i contadini grazie a compensazioni finanziarie tra i 100 e i 150 milioni all'anno.

Il rapporto completo del Consiglio federaleLink esterno

L'associazione di categoria aveva promesso di analizzare lo studio e venerdì ha presentato un controrapporto. Secondo gli esperti, le perdite per i produttori svizzeri e i trasformatori saranno nell'ordine di 260 milioni. Inoltre, alcuni contadini abbandonerebbero questo tipo di produzione, mettendo in pericolo la capacità di auto approvvigionamento del settore che oggi è del 100%.

Per ora la possibilità di un'apertura della "linea bianca" resta teorica, poiché, ha dichiarato il direttore dell'Ufficio federale dell'agricultura, nessuna consultazione è in corso a Bruxelles.

ATS/Red.MM

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