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L'ultimo rapporto di 'Mister Dati'

Hanspeter Thür, che lascerà l'incarico a fine novembre, ha messo in guardia dalle conseguenze che la rivoluzione digitale ha sulla nostra sfera privata

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2015 - 20:48

A Berna, lunedì, l'incaricato federale della protezione dei dati Hanspeter Thür ha presentato il suo ultimo rapporto e messo in guardia dalle conseguenze che la rivoluzione digitale ha sulla nostra sfera privata.

Hanspeter Thür, che andrà in pensione a fine novembre, era entrato in carica a inizio settembre 2001. Afferma di essersi impegnato in questi anni per evitare in Svizzera una sorveglianza totale all'americana.

Al centro della sua attenzione anche la nuova legge sui servizi segreti attualmente in discussione in Parlamento. Potrebbe garantire un equilibrio accettabile fra sicurezza e protezione della sfera privata, dice, ma a condizione che il legislativo accetti un organo di vigilanza indipendente.

II rapidissimo sviluppo di Internet e i social network hanno segnato i 14 anni di attività di Mister Dati, in lotta a lungo anche con Google. Una lotta vinta sui punti principali, sostiene Thür, per garantire l'anonimato delle persone che appaiono in Google Street View.

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