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L’ospedale San Raffaele mette gli occhi sul Ticino

Una veduta dell Ospedale San Raffaele di Milano.
L'ospedale San Raffaele di Milano appartiene dal Gruppo San Donato della famiglia Rotelli. Copyright 2019 The Associated Press. All Rights Reserved.

Il colosso della sanità privata lombarda ha creato una società basata in Via Monte Boglia a Lugano, con quali obiettivi? “La procedura per aprire una clinica è complessa”, frena Giancarlo Dillena, presidente dell’Associazione delle cliniche private ticinesi.

Il Gruppo San Donato (GSD), un gigante della sanità privata italiana, mette un piede in Ticino con intenzioni tutte da scoprire. È dello scorso 25 gennaio l’iscrizione nel registro cantonale di commercio di una nuova società, la San Raffaele Swiss SA. I nomi indicati come referenti non lasciano spazio a dubbi: ci sono i pezzi da novanta della holding sanitaria in cui orbita lo stesso San Raffaele, il polo universitario e ospedaliero dove lo scorso giugno è deceduto Silvio Berlusconi. Lo stesso medico dell’ex premier, Alberto Zangrillo, primario dell’Unità di anestesia del San Raffaele, è uno dei referenti della nuova società.

Nasce la San Raffaele Swiss SA

Da Via Olgettina a Milano, zona Segrate, dove sorge il San Raffaele fondato nel 1971 da don Luigi Verzè, a Via Monte Boglia 11 a Lugano, recapito indicato per la San Raffaele Swiss SA. Lo scopo sociale, come è prassi in questi casi, dà ampio margine d’azione. Dalla “erogazione di prestazioni mediche” alla, si legge, possibilità di “aprire succursali e/o partecipare ad altre società e imprese sia in Svizzera che all’estero”. La forchetta di opzioni, in pratica, potrebbe comprendere la messa in piedi di un centro medico come pure di un’attività nello stazionario, con una vera e propria succursale dell’ospedale lombardo.

In Ticino il Gruppo San Donato non manda in avanscoperta la fanteria, ma schiera da subito il suo Stato Maggiore. La San Raffaele Swiss SA è presieduta infatti dal finanziere Kamel Ghribi, cittadino tunisino con passaporto svizzero che con il nostro cantone ha da decenni uno stretto legame. Per diversi anni è stato socio, nel settore immobiliare, dell’ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici prima che le strade tra i due si scindessero.

Come pure strettamente legata al Ticino, figura infatti avere uno studio medico nel Luganese, è la vice-presidente della società, Gilda Gastaldi, vedova di Giuseppe Rotelli, l’imprenditore che portò il GSD a possedere diciotto ospedali, per la quasi totalità nel milanese, tanto da guadagnarsi il titoto di “re della sanità privata lombarda”.

Dai Rotelli a Ghribi

Il primo, Ghribi, si è fatto le ossa nel ramo petrolifero, il Wall Street Journal nel 2002 lo dà addirittura in affari con il colonnello libico Gheddafi, e immobiliare. Nell’ultimo decennio lo svizzero-tunisino concentra invece la sua attività nel settore della sanità. Diventa prima il referente e poi il socio della potente famiglia Rotelli. Ghribi, che ha 62 anni, risulta presidente della svizzera GK Investment Holding Group, ma è nella galassia degli ospedali del Gruppo San Donato, di cui è vicepresidente, che il suo nome compare a più riprese nei consigli direttivi.

Lo sbarco, per ora solo formale, del San Raffaele in Ticino sembra avvenuto senza smuovere eccessive acque. Al momento attuale, da nostre informazioni, all’autorità cantonale non risultano acquisizioni o iniziative imprenditoriali in ambito sanitario riconducibili alla nuova società.

“Procedura complessa”

Al di là delle premesse giuridiche, Giancarlo Dillena, presidente dell’Associazione delle cliniche private ticinesi (ACPT), sottolinea che “se volessero aprire una vera clinica dovrebbero avere comunque le autorizzazioni e quindi la procedura è piuttosto complessa”. Diverso se ti trattasse di un’attività ambulatoriale, “questi magari mettono le premesse per poi permettere a qualcuno di fare delle attività. Diciamo che il mercato della sanità svizzero è interessante, infatti i centri medici nascono per questo. E non abbiamo neanche una sovrabbondanza di offerta”, dice Dillena.

Abbiamo chiesto alla stessa vice-presidente Gastaldi, se il San Raffaele punta ad avviare un’attività in Ticino. Non abbiamo ottenuto risposta.

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