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L'auto vola in Svizzera con il super franco

Ma Franco Fontana (Unione professionale dell'automobile UPSA) getta acqua sul fuoco, "In gennaio le vendite erano scese del 9 per cento"

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2015 - 10:08

Il franco si rivaluta e il mercato dell'auto vola. O almeno questo sembra emergere dai dati delle immatricolazioni nel mese di marzo in Svizzera. Più 20 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I dati vanno relativizzati, a fine anno le vendite resteranno stabili, dice il presidente dell'Unione professionale Svizzera dell'automobile – Sezione Ticino (UPSA) Franco Fontana.

A gennaio si era infatti assistito a una diminuzione delle vendite del 9 per cento, per cui l'incremento nel primo trimestre è di poco superiore al 5 per cento. Inoltre, rispetto ad altri periodi critici per il settore commerciale elvetico, confrontato con la concorrenza dei paesi dell'Eurozona, importatori e concessionari "hanno reagito tempestivamente riducendo i prezzi e offrendo agevolazioni e sconti vari", continua il dirigente dell'UPSA.

In definitiva poi l'auto è cosa diversa dai beni di largo consumo, per i quali gli acquisti oltre frontiera si impennano nei periodi di crescente divario tra valute. Resta il fatto che anche la Confederazione, nonostante le difficoltà create dalla decisione di metà gennaio della Banca Nazionale, sembra aver intercettato il trend europeo favorevole al mercato dell'auto, che in realtà non è mai stato veramente in crisi a Berna e dintorni.

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