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Kaja Kallas a Zurigo lancia un appello in favore del diritto internazionale

l'Alta rappresentante UE Kaja Kallas durante il suo discorso all'università di zurigo
L'Alta rappresentante UE Kaja Kallas. Keystone-SDA

Secondo l'Alta rappresentante UE Kaja Kallas, l'Europa si trova a un bivio e deve scegliere urgentemente di difendere l'ordine mondiale basato sulle regole, che si sta sgretolando, per evitare il dilagare di nuove crisi e guerre.

L’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha esortato i Paesi europei a impegnarsi a favore di un ordine mondiale basato sulle regole e sul diritto internazionale. In caso contrario si rischiano ancora più crisi e guerre.

“L’ordine basato sulle regole si sta visibilmente sgretolando”, ha affermato responsabile della politica estera Kaja Kallas giovedì all’Università di Zurigo. “Questo sviluppo è destinato a portare ulteriori crisi e guerre”.

La vicepresidente dell’UE è stata invitata in occasione degli 80 anni dall’appello pronunciato da Winston Churchill, proprio a Zurigo, per un’Europa unita. Davanti all’Università, un manipolo di manifestati ha protestato contro la posizione dell’UE nel conflitto di Gaza.

Il servizio del TG 20.00 della RSI del 5 marzo 2026:

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L’Europa è molto legata al vecchio ordine basato su regole e deve ora decidere se continuare a permettere questa spirale discendente o se difendere i valori comuni e il diritto internazionale, ha detto Kaja Kallas.

“È l’ora delle decisioni”

“Le guerre sono facili da iniziare, ma difficili da finire”, ha sottolineato Kallas. “Nessuno sa che cosa succederà”, ha aggiunto ricordando che attualmente sono in corso conflitti “nel Sudan, in Ucraina e nel Medio Oriente: ogni giorno sentiamo di nuovi Paesi” interessati da attività belliche”. “Stiamo tentando di lavorare su una pista diplomatica”, conclude.

Per l’UE, è arrivato il “tempo delle decisioni”. Secondo l’ex premier estone, “ci troviamo di fronte a un’opportunità. L’Europa può salire sulla scena mondiale unita e forte, oppure rassegnarsi a restare ai margini. Le nostre illusioni sono svanite”.

“Dobbiamo permettere – ha proseguito – che la spirale discendente in corso si consolidi e si cementi? Con conseguenze prevedibili per l’Europa e il mondo? Oppure dobbiamo lanciare l’appello a guidare la difesa dei valori, della legge, insieme ad altri? Cari concittadini europei, potremmo sentirci scoraggiati e impotenti per gran parte di ciò che sta accadendo intorno a noi, ma ora è il momento di decidere”.

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