Istruzione post-obbligatoria La scuola non ha risentito della pandemia

Una ragazza mentre segue la scuola da casa via computer.
Keystone / Andrea Fasani

Un monitoraggio sulle valutazioni scolastiche dopo il primo semestre 2020/2021 rivela che le scuole del post-obbligo non hanno risentito della pandemia.

Sono gli allievi delle scuole medie di commercio ad aver risentito maggiormente degli effetti della pandemia. In particolare, rivela un monitoraggio svolto dal Dipartimento dell'educazione del canton Ticino sui risultati scolastici dopo il primo semestre 2020/2021, quelli delle prime classi. Il tasso degli studenti a rischio in questi istituti è infatti aumentato di circa il 10% rispetto al primo semestre degli anni precedenti. In termini assoluti stiamo parlando di circa un centinaio di allievi.

In tutte le altre scuole del post-obbligo, nonostante un aumento generalizzato delle bocciature a fine 2019, i risultati dopo il primo semestre sono in linea con gli anni precedenti. Gli allievi di licei, commercio di Bellinzona ma anche della scuola specializzata delle professioni sanitarie e sociali e dei centri professionali tecnici sono riusciti a ripartire senza portarsi dietro lacune importanti.

Per Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento dell'educazione, i dati presentati mercoledì sono incoraggianti. “Confermano – ha dichiarato il Consigliere di Stato - che, grazie al piano sulla riapertura delle scuole deciso alla vigilia del nuovo anno scolastico, il rafforzamento della fase diagnostica e il sostegno degli allievi e delle allieve nel corso del primo semestre hanno permesso di garantire un prosieguo curricolare regolare, con risultati semestrali in linea con gli anni precedenti. Si tratta di un dato per nulla scontato, al quale hanno contribuito in maniera determinante gli insegnanti”.



tvsvizzera.it/fra con RSI


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