istruzione e diritti Scuola, polemiche per la "maglietta della vergogna" a Ginevra

Allievi di una scuola secondaria a Ginevra
Keystone / Salvatore Di Nolfi

La polemica sull'abbigliamento a scuola, che sta già facendo discutere in Europa (in particolare in Francia), è approdata anche a Ginevra.

Nell'occhio del ciclone è finito l'istituto medio Pinchat a Veyrier, comune alla periferia della città sul Lago Lemano. Agli allievi ma, sembra di capire, soprattutto alle allieve che non si vestono in modo ritenuto decoroso viene imposta una maglietta, subito chiamata la t-shirt della vergogna, sulla quale è stampata la scritta "Ho una tenuta adeguata".

L'obbligo è stato fatto rispettare di nuovo nei giorni scorsi, alla ripresa delle lezioni dopo la pausa forzata dovuta al Covid-19, a dieci ragazze e due ragazzi rei di avere abiti troppo succinti o che lasciano scoperti ombelico, spalle, schiena e gambe.

Il servizio del TG:

Si sono subito scatenate le reazioni di protesta, rimbalzate sulla pagina Instagram Sexisme Genève, di coloro che ritengono che si tratti di una misura sessista.

Accusa respinta dal Dipartimento cantonale dell'istruzione secondo il quale le norme vigenti richiamano alla "tenuta corretta" degli allievi e rimandano ai regolamenti interni approvati dai singoli istituti per i dettagli.

In proposito il direttore della scuola contestata evoca una decisione in tal senso del 2014 che era stata accettata dalle famiglie. Ma si dice pronto a ridiscuterne. Sull'argomento l'opinione dello psicologo Nicholas Sacchi raccolta dal TG:


tvsvizzera/spal con RSI (TG del 25.9.2020)

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