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Di cyberbullismo ci si può ammalare o addirittura morire. Keystone / Obs/jijomathai - Stock.adobe.com

“Mentre ero per terra ricevevo calci dappertutto. C’era ragazzo che stava filmando il tutto, ma  non me n'ero accorto”. A parlare Mario, nome di fantasia. Si è rivolto a Patti chiari per denunciare un fenomeno che ha sconvolto la sua vita e quella dei suoi genitori: filmato durante un pestaggio e poi insultato su internet dopo che il video è stato diffuso sul web.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 gennaio 2022 - 09:40
Patti Chiari, RSI

Aggredire, molestare e denigrare gli altri su internet: di cyberbullismo ci si può ammalare o addirittura morire. Succede soprattutto tra i ragazzi: complice la diffusione degli smartphone, le persecuzioni online non conoscono freno: tra Facebook, Instagram e altri social, ne è vittima il 25% dei giovani.

Patti chiari ha raccolto testimonianze scioccanti: quelle dei genitori di ragazze suicidatesi dopo che le loro foto e video intimi erano finiti sul web. Ma anche quelle di giovani vittime di commenti sull’aspetto fisico, o di aggressioni corporali filmate e diffuse su internet dai molestatori. Contro il cyberbullismo non esistono leggi specifiche ma solo articoli separati del codice penale: lo sa una madre che ha speso migliaia di franchi di spese legali per vedere inflitta una multa irrisoria al cyberbullo di suo figlio.

Cosa fare contro il cyberbullismo? Prevenzione e sensibilizzazione dove il fenomeno si manifesta più spesso: tra i banchi di scuola. Ecco la puntata di Patti Chiari.

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