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Insegnanti svizzeri abbastanza soddisfatti del loro lavoro

Il corpo insegnante in Svizzera si dichiara abbastanza soddisfatto della sua professione, in particolare della collaborazione con i colleghi, del clima nelle classi e delle lezioni impartite. Hanno invece una visione più negativa del sostegno integrativo.

È quanto emerge da uno studio presentato oggi a Berna dall’associazione svizzerotedesca dei docenti (Dachverband Lehrerinnen und Lehrer Schweiz, LHC) e dal Sindacato degli insegnanti romandi (SER).

La soddisfazione dei docenti è complessivamente pari a 4,2 su una scala di valutazione scolastica da 1 a 6, ha dichiarato in una conferenza stampa Martina Brägger, responsabile dello studio, che è stato condotto per la quinta volta nella Svizzera tedesca (e nel Liechtenstein) e per la prima in Romandia. Il Ticino non è invece stato preso in considerazione.

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“In generale, gli insegnanti sono soddisfatti della loro professione, ma ci sono segnali d’allarme”, ha affermato la presidente centrale della LCH, Dagmar Rösler, riassumendo i risultati ai media.

Secondo Brägger, i docenti sono particolarmente soddisfatti della collaborazione con i colleghi, con le classi e i genitori nonché delle lezioni impartite. Il supporto integrativo costituisce invece un aspetto negativo, così come la conciliazione tra lavoro e tempo libero. Anche il riconoscimento pubblico lascia a desiderare.

Con una nota del 4,2 “siamo nella fascia della sufficienza, ma con ampi margini di miglioramento”, ha sottolineato Brägger.

Docenti romandi meno contenti

Dallo studio emergono inoltre differenze tra le due regioni linguistiche: sebbene i risultati siano simili, la soddisfazione degli insegnanti romandi è leggermente inferiore (3,9 su 6) rispetto a quella dei colleghi svizzerotedeschi, ha aggiunto l’autrice dello studio.

Secondo il vicepresidente del SER Olivier Solioz, gli insegnanti romandi deplorano il fatto che la loro immagine pubblica sia considerata molto scarsa. Citano anche la mancanza di risorse, spazio e tempo. Sono anche preoccupati per la loro salute, non riuscendo a staccare al di fuori dell’orario di lavoro.

Rösler e Solioz hanno approfittato della conferenza stampa odierna per annunciare che nei prossimi anni ci sarà un partenariato più stretto tra LHC e SER. Maggiori dettagli saranno rivelati nel mese di settembre.

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