L’iniziativa contro le armi nucleari raccoglie 135’000 firme
Sono state raccolte oltre 135'000 firme per l'iniziativa popolare che chiede l'adesione della Svizzera al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari.
L’Iniziativa per la proibizione delle armi nucleari ha raccolto oltre 135’000 firme, che verranno consegnate alla Cancelleria federale il 23 dicembre.
Il testo, lanciato nel luglio 2024, ha ricevuto “un largo sostegno in tutte le regioni del Paese”, ha annunciato la ONG Campagna Internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN), esprimendosi a nome dell’alleanza che sostiene il progetto. La Svizzera non ha alcuna influenza sulle politiche nucleari delle potenze, ma sarebbe “fortemente” colpita da eventuali conseguenze, ha sottolineato Annette Willi, del comitato d’iniziativa.
Il testo chiede in particolare che la Svizzera aderisca al Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). Il Consiglio federale – sostengono i fautori dell’iniziativa – temporeggia da anni, nonostante pressioni della società civile e una domanda del Parlamento. Viene in effetti data la precedenza a ragioni di politica di sicurezza, mentre i Paesi dotati di tali armamenti sono ostili all’accordo.
“È inaccettabile che altri Paesi dettino la nostra politica in materia di armi nucleari, ha insistito Willi. Quasi un centinaio di Paesi hanno firmato l’intesa e 74 sono Stati parte.
Il trattato è entrato in vigore nel 2021 e proibisce l’uso, lo sviluppo, la produzione, i test, lo stoccaggio e la minaccia d’utilizzo di armi nucleari. Il divieto riguarda anche l’assistenza a chiunque per queste attività.
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