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Ingenti perdite per la compagnia aerea Swiss

Swiss vola ancora in cieli poco sereni a causa della pandemia. Keystone / Salvatore Di Nolfi

Nei primi sei mesi dell'anno Swiss ha fatto registrare una perdita operativa di 398,2 milioni di franchi. La compagnia aerea ha nuovamente sofferto in modo pesante della crisi del coronavirus. Già il 2020 si era chiuso con una perdita di 266,4 milioni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2021 - 16:10
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

La ragione delle scarse prestazioni è ancora la pandemia di coronavirus, che ha fatto precipitare il settore dell'aviazione nella peggiore crisi della sua storia: mentre quasi 8,8 milioni di passeggeri hanno volato con Swiss nel primo semestre del 2019 - ossia pre-coronavirus - la cifra è ora solo un milione.

Il secondo trimestre è andato un po' meglio. Tuttavia, questo non toglie che la situazione è estremamente tesa a causa dell'ancora imprevedibile sviluppo della pandemia, ha detto il Ceo della compagnia aerea Dieter Vranckx.

Secondo quanto comunicato, due terzi degli aerei sono attualmente di nuovo in servizio e Swiss serviva a fine giugno il 90% delle destinazioni da prima del coronavirus. Tuttavia, la capacità totale è solo circa il 50-55% di quella capacità pre-crisi. 

Per l'insieme dell'anno, la compagnia aerea conta su una capacità equivalente al 40% del 2019.

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