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Sotto accusa Rajesh Exports, società indiana che controlla la ticinese Valcambi

oro in fase di fusione
L'azienda avrebbe trasmesso un'immagine "gonfiata e fuorviante" delle proprie dimensioni e della propria situazione finanziaria. Keystone-SDA

A causa di gravi irregolarità contabili legate alla sua controllata ticinese Valcambi, il gruppo indiano Rajesh Exports è stato accusato dall'autorità di vigilanza finanziaria di aver sovrastimato per anni il proprio fatturato, provocando un crollo del titolo in borsa.

L’autorità indiana di vigilanza finanziaria accusa Rajesh Exports, società con sede a Bangalore attiva nel settore dell’oro che controlla la raffineria ticinese Valcambi, di gravi irregolarità nella contabilità.

Il gruppo aurifero avrebbe sovrastimato per diversi anni il proprio fatturato consolidato, che è di circa 159 miliardi di dollari (125 miliardi di franchi).

L’azienda avrebbe così trasmesso un’immagine “gonfiata e fuorviante” delle proprie dimensioni e della propria situazione finanziaria, si legge nei documenti pubblicati mercoledì dal Securities and Exchange Board of India (SEBI). Rajesh Mehta, numero uno dell’impresa e azionista di maggioranza, è stato escluso fino a nuovo ordine dalla negoziazione delle azioni della società. Il 61enne non ha rilasciato alcuna dichiarazione, riferisce l’agenzia AWP.

Crollo in Borsa

Intanto le accuse hanno influenzato pesantemente l’azione del gruppo: oggi il titolo di Rajesh Exports è sceso del 5%, raggiungendo così il limite giornaliero di perdita previsto per le negoziazioni alla borsa indiana. Dall’inizio dell’anno il corso si è contratto di oltre il 40%. La società ha una capitalizzazione di borsa di 300 milioni di dollari.

Al centro dell’indagine vi è proprio la Valcambi, che Rajesh Exports aveva acquisito nel 2015 per 400 milioni di dollari. Secondo l’autorità di vigilanza, la maggior parte del fatturato consolidato dichiarato proviene infatti da società controllate estere, in particolare dall’attività della ditta di Balerna. I funzionari indiani criticano il fatto che non siano state rese pubbliche importanti informazioni finanziarie relative alla controllata elvetica e ad altre società del gruppo.

Gli esperti della SEBI si basano, tra l’altro, sui bilanci individuali certificati di Valcambi, che mostrerebbero un fatturato nettamente inferiore a quello registrato a livello di gruppo. Le dimensioni operative del conglomerato potrebbero quindi essere state sovrastimate per anni.

L’indagine era stata avviata nel 2024 a seguito di un reclamo presentato da un azionista. Le accuse sono rivolte contro Rajesh Exports e il suo management: l’autorità di vigilanza indiana non muove alcun rimprovero contro Valcambi stessa.

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