Indagine federale dopo il cyberattacco alle casse pensioni
L'Incaricato federale per la protezione dei dati ha aperto un'indagine formale contro la società PK Softech in seguito a un cyberattacco che ha causato il furto di dati di diverse casse pensioni.
A seguito del cyberattacco ai danni della società PK Softech, fornitrice di software di diverse casse pensioni svizzere, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha avviato un’indagine formale. In presenza di indizi di una possibile violazione delle prescrizioni in materia di protezione dei dati, l’inchiesta è rivolta contro tale società, si legge in una nota odierna dell’IFPDT.
PK Softech ha informato l’incaricato federale l’8 ottobre 2026 in merito all’attacco informatico ai danni della propria infrastruttura IT e a possibili violazioni della sicurezza dei dati. Durante il ciberattacco sono stati sottratti dati di diversi istituti di previdenza, ai quali l’azienda forniva soluzioni software.
Tra gli enti colpiti figura, come è noto da diversi giorni, la Cassa pensioni della Confederazione Publica. Sono interessate dall’attacco anche la Cassa pensioni bernese BPK e la Cassa di assicurazione degli insegnanti bernesi BLVK.
Di conseguenza, anche le casse pensioni interessate hanno presentato una denuncia all’IFPDT, come è stato ulteriormente comunicato. Il 14 ottobre 2026, l’Incaricato federale della protezione dei dati ha avviato un’indagine preliminare informale presso Publica e infine, ieri, ha aperto appunto l’inchiesta formale nei confronti di PK Softech.
L’IFDPT si aspetta che tale indagine fornisca un quadro completo dei dati personali che le casse pensioni interessate hanno messo a disposizione della società di software. Inoltre, occorre chiarire il quadro giuridico di tali trasferimenti di dati e la loro effettiva attuazione, nonché l’entità delle informazioni trafugate, viene ancora precisato.
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