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Studi sui farmaci, uno su cinque resta segreto

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Questo contenuto è stato pubblicato il 12 febbraio 2019 - 09:22
tvsvizzera/spal con SRF e RSI (TG del 2.2.2019)

Una parte significativa degli studi su farmaci condotti da istituti clinici e persino ospedali universitari non viene resa nota in Svizzera.

Secondo l’inchiestaLink esterno condotta dalla radiotelevisione svizzera in lingua tedesca Srf risulta che il 20 per cento delle ricerche effettuate negli ultimi 10 anni sui medicinali non è stato pubblicato e quindi non è accessibile a medici e pazienti.

Le conclusioni dell’indagine mettono in luce un aspetto meramente quantitativo ma i risvolti sono comunque inquietanti. La mancata informazione sui risultati di determinate analisi effettuate dagli istituti clinici potrebbe nuocere agli stessi pazienti.

Diversi esperti ritengono infatti che la diffusione di studi condotti in passato su medicinali antidepressivi e per patologie cardiovascolari avrebbe potuto evitare la morte di un numero elevato di persone malate.

Dal profilo normativo non esiste un obbligo alla trasparenza per gli operatori del settore ma solamente raccomandazioni di tipo deontologico. Che a quanto pare non vengono seguite pedissequamente nemmeno dalle strutture pubbliche.       

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