In prova a Ginevra Un'auto-spia contro il parcheggio non pagato

Un automobile con due telecamere sul tetto si aggira per un parcheggio sotterraneo

La 'scan car' impiegata per il test del 2016 si aggira per un parcheggio sotterraneo.

© KEYSTONE / JEAN-CHRISTOPHE BOTT

Da mercoledì, un veicolo elettrico dotato di telecamere percorre le strade di Ginevra per individuare e segnalare i veicoli in sosta vietata o non pagata. Un sistema usato per la prima volta in Svizzera.

Si chiama 'scan carLink esterno' poiché scansiona i numeri di targa, che in pochi istanti possono essere confrontati con la mappa dei parcheggi e i dati registrati dai parchimetri, per stanare chi ha lasciato l'auto fuori posto o si è dimenticato di pagare la sosta.

Non a caso da febbraio, in Città, si paga sempre inserendo il numero di targa, sulla colonnina o via SMS. Addio alla ricevuta da esporre dietro il parabrezza.

Il sistema, spiega una notaLink esterno della Fondation des ParkingsLink esterno, migliorerà non solo l'efficacia ma anche il perimetro d'azione dei controlli. Secondo la Fondazione, diverse città europee hanno già sperimentato con successo il ricorso alle 'scan car'.


L'ente di diritto pubblico fu istituito dal Canton Ginevra nel 1969. Gestisce oltre 150 parcheggi pubblici e privati, per un totale di 20 mila stalli.

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A Utrecht, in Olanda, i veicoli spia hanno consentito di aumentare del 30% il pagamento dei parcheggi. 

Ginevra, che ha testato due veicoli in autunno 2016, non ha fornito dati sulla sperimentazione ma ha anticipato che la seconda vettura entrerà in servizio in aprile.

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