In pillole La settimana in Svizzera

Durante la settimana in cui la Svizzera ha celebrato la sua festa nazionale si è parlato anche di Corea del Nord, a causa dei controversi tweet di un parlamentare. Ma ha fatto discutere anche la decisione di Berna di sospendere i fondi all'UNRWA e quella di rinunciare a Philip Morris come sponsor per il padiglione svizzero a Expo 2020. Ripercorriamo qui, in pillole, l'attualità elvetica degli ultimi sette giorni.

Il TG della Radiotelevisione svizzera ha visitato Onens, comune considerato un modello per l'uso dell'energia solare, in un giorno simbolico: quello in cui gli abitanti della Terra hanno esaurito le risorse naturali che il pianeta è in grado di rigenerare per il 2019.


Hanno creato qualche polemica i Tweet di un parlamentare elvetico sul regime nordcoreano.

Il giovedì della settimana appena trascorsa la Svizzera ha festeggiato il suo "compleanno", caratterizzato da bandiere sventolanti un po' ovunque, fuochi d'artificio e tanti discorsi programmati nelle piazze.

All'origine della decisione di Berna nei confronti della UNRWA c'è un rapporto stilato da membri del comitato etico dell'Onu. Si parla di favoritismi, rappresaglie e discriminazioni a fini personali da parte di un piccolo gruppo di alti responsabili.

Aveva fatto scalpore la notizia che il padiglione elvetico all'Expo di Dubai, previsto l'anno prossimo, sarebbe stato sponsorizzato dalla Philip Morris. Dopo pesanti critiche da più parti, questa settimana è stato annunciato che non ci sarà nessun partenariato con la ditta.

L'Ente ospedaliero cantonale ticinese è stato condannato mercoledì a una multa per il contagio da epatite C di tre pazienti durante i preparativi per un esame diagnostico nel dicembre 2013. 

Sembrano aver funzionato le contromisure elvetiche introdotte come contromisura alla decisione dell'UE di annullare l'equivalenza borsistica alla Svizzera. 


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