In pillole La settimana in Svizzera

L'incontro del presidente elvetico con Donald Trump e disparità salariale tra uomini e donne. Sono due dei temi di cui si è discusso in Svizzera durante la settimana appena trascorsa, oltre a naturalmente le votazioni di questo fine settimana. Ripercorriamo qui, in pillole, l'attualità elvetica degli ultimi sette giorni.

Tema principale del meeting tra Ueli Maurer e Donald Trump è stato il ruolo della Svizzera di rappresentante degli interessi di Washington in Iran, ma la visita è stata anche un'occasione per abbordare altri temi, come l'accordo di libero scambio USA-Svizzera.

Gli svizzeri erano chiamati alle urne per pronunciarsi su due riforme che riguardano antiche tradizioni elvetiche: la passione per le armi e i regali fiscali alle grandi società. Le due revisioni legislative - sostenute dal Governo e dalla maggioranza del Parlamento - sono state accettate. 

Nel 2016, a parità di professione, formazione e grado gerarchico nell'azienda, le donne hanno percepito il 7,7% in meno di stipendio rispetto ai colleghi uomini.

Un presunto grave caso di dumping salariale è emerso a Ginevra. Coinvolge i trasporti pubblici della città e una ditta italiana. 

Uno studio svolto sulle ossa esumate dal cimitero della "casa di correzione Realta" nel cantone Grigioni, ha permesso di avere un'idea più precisa delle condizioni di vita e di salute delle persone internate in modo coatto nel periodo a cavallo tra XIX e XX secolo. E le verità che emergono non sono lusinghiere.

Malgrado l'esistenza dal 2012 di una convenzione collettiva di lavoro, la tendenza al rialzo del lavoro interinale è giudicata preoccupante dall'Unione sindacale svizzera.

Gli investimenti in ricerca e sviluppo collocano la Svizzera al terzo posto a livello mondiale dopo Corea del Sud e Israele, stando ai dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

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