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La settimana in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2019 - 10:30
tvsvizzera/spal con RSI (TG/Quotidiano)

La scomparsa del noto ambientalista basilese Franz Weber e l'avanzata degli ecologisti nelle elezioni cantonali di Lucerna e Basilea Campagna hanno caratterizzato la cronaca settimanale nella Confederazione. Sulla stessa scia c'è da segnalare il crescente apprezzamento degli svizzeri per i prodotti bio. Mentre l'organo di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) ha lanciato l'allarme sul surriscaldamento patologico del mercato immobiliare domestico.

L'ambientalista basilese Franz Weber, padre dell'iniziativa popolare contro la proliferazione di residenze secondarie, è scomparso all'età di 91 anni. Keystone


I crediti ipotecari in Svizzera hanno oltrepassato ormai i mille miliardi di franchi, una soglia di gran lunga superiore al Pil elvetico (670 miliardi) e la circostanza ha messo in allarme la Finma che ha raccomandato alle banche di inasprire i criteri per la concessione delle ipoteche prima che salti il banco.


Il padre dell'iniziativa popolare contro la proliferazione di case secondarie, il basilese Franz Weber, è morto a Berna all'età di 91 anni. Celebri le sue battaglie condotte negli anni '70 con l'ex attrice francese Brigitte Bardot contro il massacro delle foche nel Labrador. 

Se si considera la spesa annuale pro capite per prodotti biologici, gli svizzeri sono primi al mondo con 360 franchi (320 euro). La quota di mercato del settore sfiora ormai il 10% e vale oltre 3 miliardi di franchi, ha indicato mercoledì la federazione Bio Suisse.

Per decongestionare il traffico transfrontaliero è stata aperta, a titolo sperimentale, una corsia riservata alle auto con almeno tre persone a bordo al valico doganale di Brusata/Novazzano-Bizzarone, sul lato svizzero.

Dopo Zurigo, la settimana precedente, anche le elezioni nei cantoni di Lucerna e Basilea Campagna hanno registrato un'avanzata delle formazioni ecologiste. In difficoltà negli scrutini locali il partito di maggioranza relativa Unione democratica di centro (destra) che ora guarda all'appuntamento federale del 20 ottobre con una certa preoccupazione.

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