In pillole La settimana in Svizzera


Tra spese allegre nell'esercito, contadini a (più alto) rischio di suicidio e un'inchiesta dell'antitrust sulle banche, emerge anche una buona notizia: la cura per una grave e rara malattia. Cattive invece le previsioni a lungo termine sul clima.

La settimana si è aperta con rivelazioni di stampa sulle note spese di alcuni alti ufficiali dell'Esercito. Voli in elicottero per le mogli, partite di golf, cene sfarzose: tutto pagato dal contribuente. Nulla di sanzionabile, però: all'epoca dei fatti, mancava un regolamento sui rimborsi.

Intanto, l'Università di Berna rendeva noti i risultati di uno studio sui contadini. Oltre ad essere duro, il loro è un mestiere insidioso per la salute mentale: dal 1991 al 2014, su un campione di 90'000 agricoltori, 447 si sono tolti la vita. Più a rischio gli uomini.

Il Politecnico federale di Zurigo (ETH) e MeteoSvizzera si sono invece occupati del clima. Prevedono, per i prossimi decenni, un aumento significativo delle notti tropicali, delle inondazioni nelle zone abitate e dei momenti di penuria d'acqua per l'irrigazione dei campi.  

Il gruppo farmaceutico Novartis ha annunciato di aver messo a punto una cura per l'atrofia muscolare. La malattia colpisce in Svizzera una dozzina di bambini all'anno, ai quali riesce difficile respirare o inghiottire autonomamente. 

Questa settimana si è parlato anche di concorrenza: la preposta Commissione indaga su cinque importanti istituti finanziari, che avrebbero boicottato soluzioni di pagamento 'mobile' di operatori internazionali per favorire l'applicazione svizzera Twint.

Andiamo infine ad Albinen, il comune vallesano che un anno fa decise di offrire dei soldi a chi fosse disposto a stabilirsi nel villaggio, per contrastarne lo spopolamento. Com'è andata?


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