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La settimana in Svizzera

Mentre nella Confederazione si celebrava il vodese Jacques Dubochet, insignito del Premio Nobel per la chimica, uno studio elvetico dimostrava la presenza di pesticidi nel 75% del miele di tutto il mondo. Nei 7 giorni appena trascorsi sono state lanciate in Svizzera le raccolte di firme per due iniziative destinate a far discutere:  una vuole vietare la sperimentazione animale, l'altra chiede di tassare maggiormente l'1% di popolazione abbiente che vive di redditi generati da capitali investiti. E questo mentre uno studio rivelava che i top manager elvetici sono i più pagati d’Europa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2017 - 13:30
tvsvizzera.it/Zz

Il Premio Nobel per la chimica quest'anno è anche un po' svizzero. A vincerlo congiuntamente con lo statunitense Joachim Frank e il britannico Richard Henderson, c'è infatti anche il vodese Jacques Dubochet. I tre ricercatori hanno portato una vera e propria rivoluzione nella biochimica, permettendo di esplorare in 3D la struttura delle molecole biologiche.

Tre campioni di miele su quattro contengono tracce di neonicotinoidi, una classe di insetticidi. È quanto ha rivelato uno studio dell'Università di Neuchâtel pubblicato su "Science". 

Se il comitato promotore riuscirà a raccogliere 100'000 firme valide entro il 3 aprile 2019 gli svizzeri saranno chiamati alle urne per esprimersi su un testo che intende equiparare gli esperimenti sugli animali ai maltrattamenti sugli stessi.

"Il denaro non lavora, noi sì". Con questo slogan, i giovani socialisti hanno dato il via alle sottoscrizioni di sostegno alla loro proposta di modifica costituzionale, che si intitola "Sgravare i salari, tassare equamente il capitale".

"Equamente", per gli iniziativisti, significa moltiplicare per 1,5 le imposte sulla parte di reddito di capitale superiore a una certa soglia, definita per legge in modo che solo l’1% dei contribuenti sia toccato dalla maggiore tassazione.

Sergio Ermotti, patron di UBS, ha il terzo stipendio più elevato di tutto il continente. È quanto rivela lo studio Eurotop 100, presentato giovedì a Zurigo, dal quale emerge anche che i top manager delle sette società elvetiche comprese tra le 100 più grandi europee, è di 10,3 milioni di euro. Più di inglesi (7,4), spagnoli (5,6) e tedeschi (5,1).


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