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Imprenditori in difesa della politica di milizia

Per Economiesuisse, la professionalizzazione del Parlamento intacca la coesione nazionale perché indebolisce la rappresentanza economica a a Palazzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2015 - 20:22

L'organizzazione mantello Economiesuisse (associazioni di categoria, camere di commercio, imprese) scende in campo per contrastare l'erosione del principio di milizia e la professionalizzazione del parlamento. Fenomeni -secondo il presidente Karrer, intervistato dalla Neue Zürcher Zeitung- che intaccano la coesione stessa della Svizzera perché indeboliscono la rappresentanza dell'economia a Palazzo federale.

Economiesuisse ha così lanciato una sorta di manifesto, sottoscritto per ora da 200 imprenditori. Destinatari, il mondo politico e lo stesso mondo economico. Un appello che non a caso arriva ora: il 2015 è un anno elettorale e l'abbattimento del cambio minimo franco euro ha messo a nudo la debolezza della presenza economica in Parlamento.

In realtà, in Consiglio nazionale qualcosa si è già mosso. A fine 2014, il presidente dell'UDC Toni Brunner ha depositato un'iniziativa parlamentare che chiede di rivedere le modalità di assegnazione delle indennità ai membri delle Camere, per disincentivare la loro professionalizzazione, rinnovando quindi la vicinanza tra i cittadini e i loro rappresentanti.

Ecco cosa pensa Filvio Pelli, ex parlamentare e già presidente nazionale del partito liberale radicale svizzero dei politici professionisti...

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