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Il Ticino delle ferrovie

Le ferrovie ticinesi del passato, del presente e del futuro RSI

Alla scoperta del passato, del presente e del futuro delle linee che hanno fatto la storia

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 maggio 2016 - 18:03

Il prossimo treno dei desideri in Ticino passerà il prossimo 1. giugno 2016Link esterno con l'inaugurazione della nuova linea AlpTransitLink esterno che entrerà veramente in esercizio l'11 dicembre riducendo notevolmente i tempi di percorrenza tra il nord e il sud delle Alpi e aumentando le capacità di trasporto delle merci. Poi nel 2020 la linea di pianura sarà completata con l'apertura alla circolazione della nuova galleria di base del Monte Ceneri.

Sarà, si prevede, una rivoluzione come quella che il Ticino conobbe nel 1882 quando l'apertura della linea storica del San Gottardo diede impulso alla sviluppo socio-economico del cantone portando alla creazione di diverse linee regionali per collegare la periferia ai centri e al principale asse di collegamento con il sud e il nord.

Zurigo e Milano molto più vicine TI/RSI

La RSI ha realizzato un viaggio a puntate dedicato alle ferrovie che hanno fatto la storia della Svizzera italiana: la Bellinzona-Mesocco, la Valmaggina, la Ferrovia del Bernina, la Lugano-Tesserete, la Lugano-Dino, la Biasca-Acquarossa, la Lugano-Ponte Tresa e la Mendrisio-Malnate. Tutte entrarono in esercizio nei primi tre decenni del XX secolo e molte cessarono di esistere tra il 1965 e il 1973.

Sono passati quarant'anni e da alcuni anni il Ticino, di fronte al collasso delle strade, sta riscoprendo le grandi potenzialità del trasporto su rotaia. A Lugano si è deciso di realizzare il tram. Il tunnel del San Gottardo avvicinerà decisamente Bellinzona a Zurigo. L'apertura della galleria del Monte Ceneri darà il là a un ulteriore potenziamento dei collegamenti TILO con la creazione di un vero servizio ferroviario urbano ticinese (la S-Bahn svizzero-tedesca).

L'avvicinamento delle regioni ticinesi nel 2020 TI/RSI

Resta il grande interrogativo a sapere cosa diventeranno a medio-lungo termine l'attuale linea da Biasca ad Airolo e da Camorino a Vezia. Una questione non secondaria alla quale il viaggio in immagini del Quotidiano nel passato, nel presente e nel futuro ferroviario del Ticino dà qualche risposta.

Diem/Quot

Il viaggio in immagini

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