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Il sindaco di Crans-Montana interrogato per la prima volta

Nicolas Féraud,
Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud. Keystone-SDA

Nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio del "Le Constellation", la procura vallesana ha ascoltato lunedì il sindaco Nicolas Féraud, l'ottavo dei nove indagati nel caso.

Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, viene interrogato per la prima volta lunedì dalla procura vallesana in relazione al tragico incendio di Capodanno nel discobar “Le Constellation”. Si tratta dell’ottavo dei nove indagati ascoltati in questo caso.

“Questa audizione significa che ci sono voluti tre mesi e dieci giorni perché il sindaco fosse ascoltato in qualità di indagato, nonostante avesse ammesso già il 6 gennaio gravi mancanze”, ha dichiarato a Keystone-ATS Sébastien Fanti, avvocato vallesano che rappresenta diverse vittime. “Per le famiglie, la parola che viene in mente è ‘finalmente'”.

Nicolas Féraud è arrivato lunedì mattina verso le 08:30 del campus Energypolis a Sion, dove si tengono gli interrogatori da parte del gruppo di procuratrici che conducono l’inchiesta. Ad attendere l’arrivo del politico del Partito liberale radicale (PLR, destra liberale), che era accompagnato dal suo avvocato Christian Delaloye, c’era una folla di giornalisti, fotografi e cameraman.

Come gli altri otto imputati, il sindaco di Crans-Montana è accusato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, un terzo dei quali è ancora ricoverato in ospedale. Solo otto persone sono riuscite a uscire illese dal luogo dell’incidente, secondo l’indagine della polizia cantonale vallesana. L’intera sequenza degli eventi, dal momento in cui ha preso fuoco il materiale fonoassorbente in gommapiuma sul soffitto del seminterrato fino al fenomeno di propagazione istantanea delle fiamme, il cosiddetto “flashover”, è durata poco più di un minuto e mezzo.

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