Il riscaldamento attuale non ha precedenti negli ultimi 1’200 anni
Per la ricerca, sono state analizzate le cellule di 188 pini.
WSL - Håkan Grudd
Uno studio condotto in Scandinavia dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) relativizza la cosiddetta Anomalia climatica medievale.
Questo contenuto è stato pubblicato al
3 minuti
tvsvizzera.it/mar
È una delle critiche che più spesso si sentono quando si parla di riscaldamento climatico: sì, le temperature sono in aumento, ma nel Medioevo, tra il 1’100 e il 1250 circa, vi fu pure un periodo molto più caldo. Quindi…
Uno studio condotto dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e pubblicato questa settimana sulla rivista NatureCollegamento esterno getta nuova luce su quella che viene chiamata l’Anomalia climatica medievale. Le conclusioni? “Era più fredda di quanto si pensasse, almeno in Scandinavia, da dove proveniva il legno studiato”, si legge nel comunicatoCollegamento esterno del WSL.
Finora, le temperature medievali ricostruite grazie agli anelli annuali degli alberi erano “rappresentate persino più alte di quelle odierne”. Per la scienza è stato a lungo “un rompicapo, perché non esiste una spiegazione fisica per questo eccezionale calore medievale” e i modelli climatici non sono in grado di simularlo.
Anche se la densità e la larghezza degli anelli degli alberi dipendono in larga misura dalla temperatura, “entrano però in gioco altri fattori”, ha spiegato Georg von Arx, responsabile del gruppo di ricerca Dendroscienza del WSL.
Per lo studio, il WSL ha così utilizzato un nuovo metodo più preciso per estrarre informazioni sulla temperatura dagli alberi.
Analizzati 50 milioni di cellule
I ricercatori e le ricercatrici hanno misurato le pareti cellulari di 50 milioni di cellule provenienti da 188 pini silvestri vivi e morti, i cui anelli coprono un periodo di 1’170 anni. “Ogni cellula di ciascun anello registra il clima in cui si è formata. Analizzando centinaia o addirittura migliaia di cellule per anello, otteniamo informazioni climatiche eccezionalmente precise”, ha spiegato Jesper Björklund, coautore dello studio.
Sulla base di queste misurazioni, il gruppo di ricerca ha poi ricostruito le temperature estive nella regione di studio e le ha messe in relazione sia con le simulazioni dei modelli del clima regionale sia con le precedenti ricostruzioni basate sulla densità degli anelli annuali.
“Il risultato è stato senza equivoci: le temperature dei modelli climatici e le nuove misurazioni corrispondono”, precisa la nota.
In altre parole, l’Anomalia climatica medievale non era così calda come si pensava finora e i modelli climatici utilizzati oggi sono accurati.
La ricerca mostra anche che “il riscaldamento attuale è senza precedenti, almeno nell’ultimo millennio”, ha osservato Jesper Björklund. E non da ultimo “evidenzia il ruolo predominante dell’essere umano nel riscaldamento climatico anche su scala regionale”.
Articoli più popolari
Altri sviluppi
Relazioni italo-svizzere
L’accordo fiscale con l’Italia cambia le regole: in Ticino meno frontalieri, più residenti
Abbassare il riscaldamento per ridurre la dipendenza dal gas russo: è una proposta che vi convince? Quali altri soluzioni sarebbero attuabili?
Contrariamente ad altri Paesi europei, la Svizzera dipende solo in minima parte dal gas naturale. Questa fonte rappresenta infatti circa il 15% dei consumi energetici complessivi della Svizzera e viene usata soprattutto per il riscaldamento. Quasi la metà del gas consumato in Svizzera viene però dalla Russia e anche nella Confederazione si cercano soluzioni per…
Accordi con l’UE: riuscita l’iniziativa che chiede che anche i Cantoni abbiano voce in capitolo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per la votazione sui nuovi accordi con l’UE non dovrebbe decidere solo il popolo, ma servirebbe anche la maggioranza dei Cantoni. È quanto chiede un’iniziativa popolare presentata venerdì.
È morta Esther Grether, imprenditrice miliardaria e collezionista
Questo contenuto è stato pubblicato al
È morta Esther Grether, imprenditrice miliardaria e collezionista d'arte, per decenni alla testa dell'impresa famigliare Doetsch Grether, nota fra l'altro per il medicinale Neo-Angin e per i preservativi Ceylor.
Il piano d’azione di Berna per arginare la diffusione del coleottero giapponese
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per arginare la progressiva diffusione del temuto coleottero giapponese, l'Ufficio federale dell'agricoltura ha istituito zone infestate e zone cuscinetto in Ticino e Vallese e solo cuscinetto nel Cantone dei Grigioni.
La Fifa perde una causa milionaria contro Blatter e Kattner
Questo contenuto è stato pubblicato al
Gli ex alti dirigenti della Fifa Joseph Blatter e Markus Kattner non sono tenuti a restituire alla Federazione internazionale di calcio né i bonus intascati tra il 2010 e il 2013 né quello di 23 milioni di franchi versato a un altro funzionario della Fifa.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF) è sceso in agosto ai minimi da aprile.
Jungfraujoch: è record di affluenza, superati i numeri pre-Covid
Questo contenuto è stato pubblicato al
Affluenza record sullo Jungfraujoch, luogo faro delle Alpi bernesi: nel primo semestre 472'700 persone sono state trasportate con la ferrovia di montagna verso la stazione a quota 3454 metri, che è la più alta del continente.
A Giuliano da Empoli il Premio culturale Leenaards 2025
Questo contenuto è stato pubblicato al
Lo scrittore, saggista e consigliere politico Giuliano da Empoli sarà insignito del Premio culturale Leenaards 2025, dotato di 30'000 franchi.
Argovia, la 14enne che ha ucciso una 15enne lo ha fatto con due coltelli
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nel delitto di Berikon (AG), in cui lo scorso maggio una 14enne ha ucciso una sua amica 15enne, l'omicidio è avvenuto con diverse pugnalate inferte utilizzando due diversi coltelli. Secondo la procura, non vi sono indizi di violenze reciproche.
Banche svizzere, le prospettive occupazionali sono ai massimi da 10 anni
Questo contenuto è stato pubblicato al
Prospettive occupazionali ottimistiche per chi lavora o vuole lavorare in banca: il 96% degli istituti membri dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) prevede un organico costante o in aumento. Si tratta del valore più alto degli ultimi dieci anni.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.