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Il Parlamento di Coira dice “sì” al divieto dei cellulari a scuola

cellulari
Vietati nelle scuole dell'infanzia ed elementari, soggetti a restrizioni alle superiori. Keystone-SDA

Con una decisione unanime, il parlamento di Coira ha introdotto un divieto di smartphone per le scuole dell'infanzia ed elementari e ne ha limitato l'uso alle superiori, al fine di migliorare la concentrazione e l'interazione sociale degli alunni.

Il Parlamento della città di Coira ha approvato giovedì all’unanimità l’introduzione di un divieto dell’uso degli smartphone alle scuole dell’infanzia ed elementari. Alle superiori il loro utilizzo verrà limitato.

Il dibattito è durato meno di mezz’ora e ha visto d’accordo tutti gli schieramenti politici. Dall’inizio del prossimo anno scolastico nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie i dispositivi privati digitali non saranno più ammessi nelle aule.

Meno rigido invece il divieto alle medie, in cui gli apparecchi dovranno essere consegnati agli insegnanti. Durante le lezioni i docenti potranno autorizzare l’uso per scopi didattici e nelle pause pranzo i cellulari potranno essere usati in una finestra temporale definita dalla direzione scolastica.

“Le regole sono più restrittive per gli alunni più piccoli e meno invece per i giovani”, ha riassunto al termine della sessione il municipale Patrik Degiacomi a Keystone-ATS, aggiungendo che è meglio se la scuola rimane una zona libera dai cellulari. In questo modo allievi e allieve possono concentrarsi sullo sviluppo, sui contatti sociali e sull’apprendimento, ha continuato.

Il dibattito

Durante il breve dibattito solo Regula Schnüriger per voce del Centro avrebbe desiderato un regolamento più severo, anche se lo ha definito “una soluzione pragmatica”.

La deputata liberale, Sandy Z’Graggen, ha ricordato la necessità urgente d’introdurre, parallelamente al divieto, delle misure preventive. Alunne a alunni dovrebbero essere accompagnati da esperti che informino sui pericoli e le minacce delle nuove piattaforme online.

Per la socialista Angela Carigiet Fitzgerald il titolo del messaggio è però ingannevole: “Non è un divieto assoluto, bensì un regolamento pedagogico differenziato”, ha detto in plenum, sottolineando l’importanza di un accompagnamento da parte degli insegnanti.

Sondaggio con allievi, genitori e insegnanti

La proposta del divieto è partita da un incarico del consigliere comunale Walter Hegner (Unione democratica di centro – UDC, destra conservatrice), che ha chiesto al municipio di valutare l’introduzione di un divieto generale dei cellulari a scuola. Alla richiesta è seguito un sondaggio condotto l’autunno scorso. “È stato un processo intenso e prezioso”, ha detto il capo del Dipartimento dell’educazione, società e cultura Degiacomi.

All’analisi hanno preso parte oltre 3’000 scolare e scolari, 2’400 genitori e insegnanti della città di Coira. “Sappiamo da varie ricerche che se giovani e insegnanti hanno potuto partecipare alla creazione di un nuovo regolamento, esso verrà compreso meglio e rispettato di più”, ha terminato il municipale.

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