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Il paladino delle rive libere

Victor Von Wartburg vuole una gestione delle sponde bloccate illegalmente come per le foreste

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 luglio 2014 - 21:22

In Romandia Victor Von Wartburg, presidente dell'associazione "Rives publiques", è assurto agli onori della cronaca essendo riuscito a "liberare" le rive pubbliche bloccate da privati o da autorità. Con la sua organizzazione, Von Wartburg ha vinto nei giorni scorsi un'altra causa al Tribunale cantonale vodese che a Mies permetterà a tutti di usufruire di una spiaggia in precedenza chiusa illegalmente.

"Dopo anni di litigi, si è deciso d'applicare la legge e riprendersi il diritto che era stato tolto illecitamente" spiega il presidente di "Rives publiques". "Abbiamo smontato una recinzione che impediva il passaggio e il giudice di ha dato ragione. I privati che li sbarrano non sono una novità, ma in realtà le rive devono esser accessibili a tutti, sempre", ha rimarcato Von Wartburg.

Stando a dati raccolti dalle amministrazioni cantonali, nel canton Ginevra il 37% delle sponde è accessibile, che sale al 52% in territorio vodese. In Ticino la percentuale si assesta al 40%, ma va detto che la presenza di svariate riserve naturali limitano la statistica.

In ottica futura, Victor Von Wartburg mira all'inserimento di un articolo costituzionale che permetta di gestire le sponde come le foreste, lasciandole accessibili anche se su proprietà privata. La nuova battaglia dovrebbe essere lanciata nel 2015, con un'iniziativa popolare in elaborazione.

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