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Il medico che fa il lavapiatti

In Svizzera vi sono 50mila stranieri altamente qualificati che lavorano senza sfruttare appieno il loro potenziale. Fanno i tassisti, i lavapiatti, i muratori ma sono ingegneri, medici o farmacisti. Ora c'è chi vorrebbe integrare meglio queste persone.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 aprile 2015 - 21:40

In Svizzera vivono 50'000 immigrati con una formazione superiore che però sono senza lavoro o ne svolgono uno che non richiede le competenze acquisite. Un potenziale che ora l'Aiuto delle chiese evangeliche vorrebbe sfruttare meglio, facilitando il reclutamento di questa forza da parte delle imprese.

Uno dei principali ostacoli per chi vuole assumere tale manodopera altamente qualificata è costituito dai dubbi sul valore dei diplomi stranieri. Per aggirarlo s'intenderebbe creare una banca dati che permetta di confrontare con più facilità questi attestati con quelli elvetici, sull'esempio di quanto già succede in Germania. La richiesta verrà fatta al Governo, tramite postulato, dalla consigliera agli Stati socialista Anita Fez.

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