Il Lupin del Ticino a processo in Germania per riciclaggio
Il noto ladro italo-svizzero soprannominato "Lupin del Ticino" è stato fermato in Germania con circa un milione di euro e lingotti d'oro nascosti in auto, finendo a processo per riciclaggio.
Fermato in Germania con un ingente quantitativo di contanti e oro, il “Lupin del Ticino” affronta un complesso processo per riciclaggio riaperto grazie a messaggi sul suo cellulare.
rante un controllo approfondito, gli agenti hanno scoperto circa un milione di euro in contanti nascosti in diversi compartimenti dell’auto, oltre a due lingotti d’oro del valore di circa 176’000 euro e a un sacchetto contenente limatura d’oro. Lo riferisce il portale online del Corriere del Ticino, citando le ricostruzioni pubblicate da Blick e Bild.
L’uomo, che in passato è stato soprannominato anche “Gentleman-gangster” e “Mago del cilindro”, vanta una lunga carriera criminale iniziata negli anni Ottanta. Specializzato nell’apertura silenziosa delle serrature, è stato condannato più volte per furti e scassi commessi in Svizzera e all’estero. In Ticino era già finito al centro delle cronache nel 2015, quando fu condannato per una serie di furti perpetrati tra il 2011 e il 2014 in diversi cantoni svizzeri.
Il ritrovamento del denaro e dell’oro ha portato all’apertura di un procedimento per riciclaggio davanti al tribunale di Kempten, in Baviera. In un primo momento i giudici avevano ritenuto insufficienti gli indizi per dimostrare l’esistenza di un reato presupposto, requisito necessario per sostenere l’accusa di riciclaggio, e avevano revocato il mandato di arresto. Successivamente, però, il Tribunale superiore di Monaco ha riaperto la strada al processo grazie ad alcuni messaggi trovati sul telefono dell’imputato.
Restano però numerosi interrogativi. Non è chiara l’origine del milione di euro né la destinazione del denaro e dell’oro sequestrati. Nel frattempo l’uomo è tornato in libertà e il suo luogo di residenza è sconosciuto, tanto che non è certo che si presenti in aula. Come sottolinea il quotidiano ticinese, il caso evidenzia le difficoltà nel dimostrare l’origine illecita dei fondi, elemento essenziale per ottenere una condanna per riciclaggio sia in Germania che in Svizzera
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.