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Il futuro dell'Ucraina passa da Ginevra

Una foto che dice tutto sul clima a Ginevra durante l'incontro tra i due ministri degli esteri di USA e Russia. Copyright 2022 The Associated Press. All Rights Reserved.

Sono iniziati verso le 11.30 i colloqui a Ginevra tra il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken sullo sfondo delle tensioni attorno all'Ucraina.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2022 - 13:02
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

All'inizio dell'incontro Lavrov ha dichiarato di non aspettarsi una svolta dai colloqui di oggi ma delle risposte alle "garanzie di sicurezza" chieste da Mosca. 

Nell'ambito di un trattato per la de-escalation della crisi ucraina, la Russia vuole il ritiro delle truppe straniere della NATO dalla Romania e dalla Bulgaria, Paesi membri dell'Alleanza atlantica. "Si tratta del ritiro delle forze straniere, degli equipaggiamenti e degli armamenti, al fine di tornare alla situazione del 1997 in quei Paesi che all'epoca non erano membri della NATO", scrive il ministero degli Esteri russo in risposta alle domande dei media.

Dal canto suo Blinken ha affermato che gli Stati Uniti stanno ancora cercando una "soluzione diplomatica" sull'Ucraina, assicurando tuttavia "una risposta rapida e forte" nel caso di un'invasione da parte di Mosca.

Intanto L'Ucraina accusa la Russia di aver aumentato le forniture di armi ed equipaggiamenti militari ai separatisti filorussi. La Russia "continua a rafforzare le capacità di combattimento" dei separatisti in Ucraina orientale e dall'inizio del mese avrebbe fornito "diversi carri armati", sistemi di artiglieria e munizioni, affermano in un comunicato i servizi di informazione militare ucraini.

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Chieste garanzie scritte

I colloqui sulle tensioni attorno all'Ucraina sono durati un'ora e mezza. Al termine Lavrov ha detto che la Russia si aspetta "la prossima settimana" delle risposte scritte da parte americana alle proprie richieste di "garanzie di sicurezza". Lavrov ha aggiunto che Mosca non ha "mai" minacciato "il popolo ucraino".

"Antony Blinken mi ha detto di essere soddisfatto dello scambio di opinioni che ha avuto luogo, che sarà loro di aiuto la prossima settimana per presentare la propria risposta scritta, come è già stato sottolineato molteplici volte", ha detto Lavrov dopo i colloqui "franchi" avuti a Ginevra.

Siamo "d'accordo sul fatto che un dialogo ragionevole sia necessario" affinché si "calmi la tensione" attorno all'Ucraina, ha aggiunto. 
 

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