Il funambolo svizzero Freddy Nock è morto all’età di 59 anni
Con le sue esibizioni sul filo, ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Dopo una vita passata alla ricerca di nuove sfide, Freddy Nock se ne è andato.
La notizia della morte del funambolo svizzero è stata anticipata dal Blick e confermata dalla polizia cantonale di Argovia, cantone nel quale Freddy Nock viveva.
La portavoce delle forze dell’ordine si è limitata a dire che gli inquirenti non stanno seguendo la pista di un delitto.
Freddy Nock proveniva dalla famiglia circense dei Nock e aveva ottenuto diversi record mondiali sui cavi sospesi.
Nato nel canton Argovia, Nock ha avuto la sua prima esperienza sul filo all’età di quattro anni. Nel 1998 è entrato per la prima volta nel Guinness dei primati camminando sul cavo sospeso della funivia St. Moritz Signal per una distanza di 734 metri.
A questo sono seguiti altri record mondiali, tra cui, nel maggio 2006, una “passeggiata” sul cavo della ferrovia sospesa del Säntis per una distanza di oltre 1’222 metri.
Nock aveva in progetto altre sfide, in particolare voleva camminare su un filo appeso a un pallone aerostatico a un’altezza compresa tra 5’000 e 10’000 metri.
Assolto per tentato omicidio
Freddy Nock aveva recentemente avuto guai con la giustizia. Condannato in prima istanza dal tribunale distrettuale di Zofingen per tentato omicidio della moglie, era poi stato assolto nel novembre 2020 dalla corte cantonale.
Durante le udienze era emerso chiaramente che Nock e la moglie avevano un rapporto difficile, caratterizzato anche da violenza. L’avvocato difensore di Nock aveva parlato di “relazione tossica”.
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