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Il Consiglio federale vuole un tetto massino ai salari dei manager delle casse malati

tessera cassa malati
Il Governo frena gli stipendi d'oro Keystone-SDA

In risposta al malcontento popolare per l'aumento dei premi, il Consiglio federale ha dato il suo sostegno all'idea di porre un tetto agli stipendi dei dirigenti delle casse malattia, proponendo di allinearli a quelli dei consiglieri federali.

Va posto un tetto ai salari dei quadri delle casse malattia (direzioni e CdA) per le attività nel settore dell’assicurazione obbligatoria. È quanto pensa il Consiglio federale, anche alla luce del malcontento popolare per i premi in ascesa, in merito a un progetto della Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale. Secondo il Governo, gli stipendi futuri dovrebbero orientarsi a quelli dei consiglieri federali (salario base di circa 480’000 franchi).

Il disegno di legge si basa su un’iniziativa parlamentare del “senatore” socialista Baptiste Hurni. Il progetto prevede che il Consiglio federale fissi un importo massimo per le remunerazioni dei manager tenendo conto del relativo numero di assicurati, dei costi globali medi per persona assicurata e del rincaro. Le remunerazioni dovrebbero inoltre rifarsi alla scala degli stipendi dell’Amministrazione federale.

Al fine di verificare il rispetto di questo nuovo disciplinamento si prevede di rafforzare le disposizioni sulla trasparenza delle retribuzioni. In futuro gli assicuratori LAMal dovrebbero essere tenuti a pubblicare la retribuzione e il grado di occupazione di tutti i membri dei loro organi di direzione e di amministrazione, indicando il nominativo corrispondente, si legge in una nota governativa diffusa mercoledì.

Malcontento popolare

Nella sua presa di posizione, il Governo mette però in guarda da eccessive attese. A suo parere, il progetto difficilmente comporterà una riduzione dei costi amministrativi degli assicuratori e dei premi.

Tale disegno rappresenta in ogni caso una possibilità per tenere conto dell’onere che grava sulla popolazione a causa dei premi e del malcontento per le elevate retribuzioni corrisposte ai quadri degli assicuratori. Questi ultimi operano in un contesto fortemente regolamentato e si finanziano mediante i premi obbligatori. Il Consiglio federale ” ritiene quindi comprensibile l’esigenza di disciplinare le citate retribuzioni”.

Necessaria maggiore trasparenza

L’esecutivo sostiene inoltre l’estensione degli obblighi di pubblicazione a carico degli assicuratori in relazione alle retribuzioni corrisposte ai membri delle direzioni e dei consigli di amministrazione, come proposto dal progetto.

Crede infatti che per un’assicurazione sociale obbligatoria sia necessaria la massima trasparenza e prevede che la suddetta estensione possa contribuire a una maggiore moderazione nella fissazione delle retribuzioni in questione.

Applicazione semplificata

Unico neo del progetto; il meccanismo per la fissazione delle retribuzioni massime presentato. Per il governo, l’attuazione e il controllo di un sistema basato su più parametri comporterebbe un onere amministrativo considerevole.

Per questo chiede di limitare le retribuzioni dei membri delle direzioni e dei consigli di amministrazione all’importo dei compensi dei consiglieri federali, come proposto da una mozione. In questo modo anche la compensazione del rincaro sarebbe già considerata.

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