Il caso del Ticino Lunedì le scuole riaprono, tra mille polemiche

Lunedì 11 maggio gli allievi delle scuole dell'obbligo torneranno in classe, seppur con classi ridotte e con modalità differenti rispetto alla situazione precedente al coronavirus. Percorriamo insieme le tappe che hanno portato alla chiusura (ritardata per molti) delle scuole e alla loro successiva apertura (anticipata per altri).

Due persone con mascherina stanno pulendo i banchi di scuola.

Fervono i preparativi per l'apertura delle scuole dell'obbligo.

Keystone / Davide Agosta

Da quel primo caso risalente allo scorso 25 febbraio a oggi, le discussioni attorno all'educazione scolastica sono state quasi all'ordine del giorno. Il motivo centrale è stato uno solo: chiudere o non chiudere?

I momenti di tensione non sono mancati, così come i dietrofront, e le opinioni differenti non mancheranno neppure dall'11 maggio, perché non tutti sono convinti che il ritorno in aula in questo modo sia la cosa giusta. Lugano e Locarno hanno sin da subito manifestato il loro malcontento, ma negli ultimi giorni sembra abbiano deciso di allinearsi alle linee guida dettate dal Governo cantonale.

Nel video, abbiamo ripercorso tutte le principali tappe che hanno contraddistinto questo periodo particolare dell'insegnamento, confrontato con sfide che saranno con ogni probabilità ancora presenti nel futuro prossimo. Ecco il video.


Qui di seguito invece il video curato dal canton Ticino sul comportamento corretto da tenere a scuola per evitare il contagio.



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