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Il caro benzina spinge la Svizzera a cambiare abitudini di mobilità

persona in bici su pista ciclabile
Sempre più persone scelgono la mobilità lenta. Keystone-SDA

A causa del rincaro dei carburanti, molte svizzere e svizzeri subiscono un aggravio finanziario che li spinge a usare meno l'auto e ad accelerare la transizione verso i mezzi pubblici e la mobilità elettrica.

La guerra in Medio Oriente sta avendo un impatto sempre più evidente sulla vita quotidiana della popolazione svizzera: l’aumento dei prezzi del carburante grava su molte famiglie e spinge numerosi cittadini a modificare le proprie abitudini di mobilità. Molti stanno quindi pensando di rinunciare più spesso all’auto in futuro, preferendo invece i mezzi pubblici o gli spostamenti a piedi.

Il 62% della popolazione elvetica subisce un aggravio finanziario almeno di media entità a causa dei rincari della benzina e del diesel, emerge da un sondaggio rappresentativo condotto dall’istituto di ricerche di mercato Marketagent su 1’000 persone tra i 14 e i 75 anni.

Le fasce a basso reddito sono le più colpite: oltre quattro persone su dieci (43%) dichiarano di subire un peso finanziario grande o molto grande. Le conseguenze si vedono già sulle strade: il 40% degli intervistati utilizza l’auto, la moto o il ciclomotore meno frequentemente rispetto al passato, e l’11% ha ridotto nettamente gli spostamenti.

Chi ha modificato le proprie abitudini sta abbracciando alternative più sostenibili. Il 42% è passato ai mezzi pubblici, il 35% percorre più spesso tragitti a piedi e il 24% usa di più la bicicletta o il monopattino. Inoltre, più di un quarto degli intervistati (27%) evita consapevolmente gli spostamenti meno necessari. Le aspettative per il futuro non sono rosee: il 40% della popolazione ritiene che i prezzi elevati rimarranno per almeno sette mesi e l’8% teme che non scenderanno mai più.

Elettrico in aumento

La crisi sta però anche accelerando la transizione verso la mobilità elettrica. Il 76% del campione è convinto che l’attuale situazione darà nuovo slancio all’elettromobilità, il 21% è già passato a una vettura elettrica o sta seriamente pensando di farlo, con percentuali più alte tra i giovani (Generazione Z: 28%, Millennials: 26%). In caso di nuovo acquisto, oggi numerose persone sceglierebbero un’auto ibrida (33%) o elettrica (26%); rimane alta ancora l’attrattiva del motore a benzina (31%), mentre assai meno gettonati sono i diesel (7%).

“L’aumento dei prezzi del carburante incide sulla vita quotidiana delle persone e, di conseguenza, influisce anche sulle scelte di mobilità”, afferma Roland Zeindler, direttore di Marketagent Svizzera, citato in un comunicato odierno. “Ciò che si sta manifestando in questo momento non è solo un riflesso di risparmio a breve termine, ma forse un cambiamento strutturale. La crisi funge da catalizzatore per forme di mobilità alternative e per la mobilità elettrica”, conclude l’esperto.

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