Il basejump a Grindelwald fa un’altra vittima
Due incidenti mortali avvenuti nell’Oberland bernese hanno riportato l’attenzione sui rischi estremi legati al base jumping, dopo che un cittadino statunitense e uno svizzero hanno perso la vita in circostanze simili nel giro di pochi giorni.
Lunedì un uomo di 58 anni ha perso la vita dopo essersi lanciato con la sua tuta alare da un elicottero. Si tratta di un cittadino statunitense, che è stato recuperato ai piedi dell’Eiger, nell’Oberland bernese, ha fatto sapere martedì la polizia cantonale.
Secondo le prime ricostruzioni, il 58enne ha spiccato il volo dal velivolo assieme ad altre tre persone attorno alle 10:00. Stando alla polizia cantonale bernese l’uomo ha urtato alcuni alberi prima di schiantarsi al suolo. I soccorritori, intervenuti immediatamente sul luogo dell’impatto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto è sopraggiunto anche un equipaggio della Rega nonché uno specialista del Soccorso alpino svizzero.
La tragedia è avvenuta pochi giorni dopo la morte di un altro basejumper, sempre nella stessa regione. Un 34enne svizzero è saltato dal punto di partenza “Eiger South” ed è precipitato in seguito a un urto con le rocce.
L’uomo, domiciliato nel canton Berna, era stato inizialmente segnalato come disperso e il suo corpo è stato localizzato sul ghiacciaio Challifirn solamente grazie a un volo di ricognizione.
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