Il andato della Swisscoy in Kosovo va prorogato fino al 2029
Il Consiglio degli Stati ha approvato la proroga fino al 2029 della missione dei soldati svizzeri in Kosovo, e ora il dossier passa al Consiglio nazionale per la decisione finale.
L’impiego di soldati svizzeri in seno alla KFOR stanziata nel Kosovo va prorogato fino al 2029. È quanto ritiene il Consiglio degli Stati che ha approvato il relativo decreto con 37 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astensioni.
Dall’ottobre 1999, l’Esercito svizzero partecipa alla missione internazionale di promozione della pace Kosovo Force (KFOR) della NATO in Kosovo con il suo contingente Swiss Company (o Swisscoy). Attualmente, l’effettivo massimo è di 215 militari. Il mandato scade alla fine del 2026.
Lo scorso novembre il Consiglio federale ha chiesto alle Camere federali di prorogare il mandato mantenendo invariato l’effettivo. Intende tuttavia riservarsi la competenza di aumentare il contingente fino a trenta persone nel caso in cui la situazione della sicurezza dovesse peggiorare e la KFOR ne facesse richiesta.
Attualmente la situazione è calma, ha dichiarato il ministro della difesa Martin Pfister. Tuttavia, essa rimane volatile, in particolare nel nord del Kosovo, dove persistono le tensioni tra le etnie serbe e kosovare.
Nel 2023, gravi incidenti di sicurezza avevano spinto la NATO a rafforzare la KFOR in due occasioni. L’Alleanza atlantica e i Paesi partecipanti ritengono che la KFOR debba restare finché le relazioni tra Kosovo e Serbia non si saranno normalizzate.
Il budget per i 215 militari ammonta a 48,9 milioni di franchi. Qualora si rendesse necessario un aumento dell’effettivo, i costi verrebbero coperti dal budget del Dipartimento della difesa (DDPS).
Il dossier passa ora al Consiglio nazionale.
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