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Ignazio Cassis in Ucraina per colloqui, poi a Mosca

Ignazio Cassis, il suo omologo ucraino Andrij Sybiha e il segretario generale dell'OSCE Feridun Sinirlioğlu alla stazione ferroviaria di Kiev.
Ignazio Cassis con il suo omologo ucraino Andrij Sybiha e il segretario generale dell'OSCE Feridun Sinirlioğlu alla stazione ferroviaria di Kiev. Keystone-SDA

In qualità di presidente dell'OSCE, il consigliere federale Ignazio Cassis si è recato a Kiev e si recherà a Mosca per colloqui volti a riaffermare il ruolo dell'organizzazione come mediatrice per una pace duratura in Ucraina.

Il consigliere federale Ignazio Cassis si è recato in Ucraina per una serie di colloqui legati alla presidenza svizzera dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Sempre in questa veste, martedì sarà a Mosca.

In un post pubblicato su X il ministro degli esteri elvetico ha precisato di essere a Kiev per ribadire il ruolo dell’OSCE quale piattaforma di dialogo e la disponibilità dell’organizzazione a sostenere gli sforzi per una pace duratura basata sul diritto internazionale.

Al post è allegata una foto che ritrae Cassis, il suo omologo ucraino Andrij Sybiha e il segretario generale dell’OSCE Feridun Sinirlioğlu alla stazione ferroviaria di Kiev.

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All’ordine del giorno dei colloqui a Mosca ci sarà “la ricerca di modi per superare l’attuale grave crisi dell’OSCE”, ha da parte sua annunciato la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova. “Ci aspettiamo di discutere in dettaglio le possibilità del presidente in carica di ripristinare la normale attività dell’OSCE nei tre settori della sicurezza: politico-militare, economico-ecologico e umanitario”.

Cassis aveva annunciato a gennaio a Davos (canton Grigioni), durante il Forum economico mondiale (WEF), che in qualità di presidente dell’OSCE avrebbe voluto assumere un ruolo di mediatore nella guerra in Ucraina. A seconda dell’evoluzione della situazione, aveva dichiarato che avrebbe programmato viaggi a Kiev, Mosca e Washington.

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