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Imprenditore chiede risarcimento per il lockdown

Attività commerciali non essenziali chiuse in Svizzera ma c'è chi non si demoralizza. Keystone / Gian Ehrenzeller

Un imprenditore zurighese chiede i danni al Consiglio federale per le restrizioni alla sua attività. Critiche a Berna anche da Economiesuisse.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2021 - 21:32
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 19.1.2021)

La pandemia sta mettendo a dura prova l'economia e il lavoro in Svizzera. Il governo ha stanziato pacchetti a sostegno delle aziende e dei dipendenti lasciati a casa (si spera solo temporaneamente).

Ma questo non sembra bastare. O almeno così la pensa Urs Ledermann, proprietario di una catena di lavanderia a Zurigo, che ha chiesto un risarcimento al Consiglio federale per i danni subiti dalle sue attività.

MIsure ritenute sproporzionate

Prima della pandemia nelle sue otto filiali lavoravano 74 dipendenti, ha precisato il suo avvocato, ma ora il personale è stato ridotto della metà e il 40 per cento dei collaboratori rimasti beneficiano delle indennità per lavoro ridotto (cassa integrazione).

Ora chiede, attraverso un'azione giudiziaria per responsabilità civile dello Stato, otto milioni di franchi alla Confederazione. A suoi giudizio infatti è configurabile un danno illecito subito a causa dalle misure restrittive adottate da Berna. In particolare i provvedimenti limitativi della libertà economica non sono ritenuti conformi al principio di proporzionalità.

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Critiche anche da Economiesuisse

Intanto però anche Economiesuisse, l'organizzazione mantello delle imprese svizzere, ha espresso forti critiche all'operato del governo.

ll lockdown parziale sta colpendo ancora una volta duramente l'economia già indebolita, ha rilevato l'associazione, per la quale, a causa della chiusura di negozi e ristoranti, è lecito temere che i consumi privati - che rappresentano circa la metà della produzione economica - subiranno un forte calo.

Il Consiglio federale deve tenere conto attentamente delle conseguenze sull'economia dell'inasprimento imposto la settimana scorsa, ha aggiunto Economiesuisse, secondo cui un ritorno alla normalità può avvenire solo attraverso vaccinazioni estese e test su larga scala. Due  ambiti su cui finora le autorità federali avrebbero mostrato limiti e carenze.

Per questo motivo, insiste l'organizzazione degli imprenditori, è necessario elaborare ora un piano rigoroso, in modo che le restrizioni economiche possano essere alleviate al più presto e che le aziende possano avere di nuovo migliori prospettive per il futuro.

tvsvizzera/spal con RSI (TG del 19.1.2021)

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