I coltellini svizzeri tornano ai livelli pre-pandemia
Victorinox, l'azienda che produce i famosi coltellini svizzeri, sta beneficiando della ripresa del turismo: le vendite sono quasi tornate ai livelli precedenti lo scoppio della pandemia.
Duramente toccata dalla crisi causata dal coronavirus, tradottasi in una brusca interruzione del turismo e dalla chiusura dei negozi, Victorinox sta lentamente risalendo la china.
“Quest’anno prevediamo un fatturato di 429 milioni di franchi [circa 500 milioni di euro, ndr]”, ha spiegato all’agenzia AWP l’amministratore delegato Carl Elsener. Si tratta di un lieve miglioramento rispetto ai 426 milioni del 2022.
Crescita generale, ma non negli USA
“Nel 2023 tutti i mercati sono cresciuti, a eccezione di quello per noi più importante, gli Stati Uniti”, ha aggiunto il responsabile dell’azienda con sede a Ibach, nel canton Svitto.
Il rilancio negli Stati Uniti avverrà nei prossimi due o tre anni, ha affermato Elsener. Fino ad allora, la rete di vendita sarà ulteriormente ridotta. Attualmente comprende più di 20’000 negozi, gestiti principalmente da rivenditori indipendenti.
Se i ricavi si stanno risollevando, i margini non sono ancora così elevati come in passato. Ciò è dovuto in parte al fatto che l’inflazione e il forte apprezzamento del franco stanno pesando sulla redditività. “Ma i nostri margini sono sani e sostenibili”, ha assicurato l’amministratore delegato.
Ogni giorno escono dalla fabbrica circa 135’000 coltelli, compresi quelli da cucina. La produzione annuale è di 30 milioni di unità. La gamma di coltelli rappresenta circa il 70% del fatturato del gruppo. Il resto è generato da valigie, orologi e profumi.
Concorrenza degli smartwatch
I segnatempo prodotti a Delémont, nel Canton Giura, rappresentano oggi circa il 10% delle vendite totali. Elsener ha ammesso che in questo campo negli ultimi anni l’azienda ha sofferto la concorrenza degli smartwatch, ma grazie a un cambiamento di strategia l’attività si sta gradualmente riprendendo: “Abbiamo rivisto le nostre collezioni e dato agli orologi un design proprio: le vendite si stanno nuovamente sviluppando in modo positivo”.
Come detto, per un rilancio negli Stati Uniti bisognerà aspettare qualche anno. L’America Latina sta invece già mostrando una buona crescita, grazie anche alla solida domanda in Messico e Brasile. La Cina rimane dal canto suo un mercato difficile. “Là sono i coltellini tascabili e le valigie ad andare bene”.
Nonostante le sfide attuali, Elsener guarda con ottimismo al 2024. Victorinox, con i suoi oltre 2’100 dipendenti, dovrebbe continuare a crescere. “Ci concentreremo su Stati Uniti, Svizzera e Germania”, promette. Per quanto riguarda i prodotti, oltre che sui coltellini, l’azienda continuerà a puntare sull’espansione del segmento degli orologi.
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